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giovedì 5 luglio 2012

numeri fortunati


PER LOTTO E SUPERENALOTTO



Previsioni per Giovedì 5 Luglio, TEMPORALI sparsi sui rilievi, scopriamo che tempo farà!

NORD
Condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso al mattino su tutti i settori, a parte qualche nube di passaggio. Durante le ore pomeridiane nubi in aumento su tutte le zone montuose, sia alpine che appenniniche, con rovesci o temporali possibili, in parziale sconfinamento verso sera sulle pianure adiacenti. Clima caldo, un po’ fastidioso tra bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia Romagna.

CENTRO
Bel tempo al mattino con cielo sereno o poco nuvoloso. Sviluppo di nubi cumuliformi in Appennino al pomeriggio con possibilità di veloci temporali, in occasionale sconfinamento verso i settori collinari del versante adriatico. Rapido miglioramento dopo il tramonto. Clima caldo e un po’ fastidioso, specie sulle Marche, l’Umbria e l’alto Lazio.

SUD
Cielo sereno o poco nuvoloso al mattino su tutte le regioni. Dal pomeriggio formazione di nubi cumuliformi sull’intera dorsale appenninica, associata a qualche temporale sparso. Rapido miglioramento a sera. Bel tempo deciso sulle isole. Clima molto caldo, specie sulla Puglia con sensazione di disagio.

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ANNUNCIO LAVORO : Assunzioni Torre Annunziata: 100 posti al centro commerciale

In tempo di crisi c’è sempre bisogno di lavoro e soprattutto al Sud. Grazie al via al progetto per la realizzazione di un polo commerciale, a Torre Annunziata si respira un’area nuova.Grazie al nuovo progetto ci saranno a disposizioni cento nuovi posti di lavoro.  Lo stesso cittadino della città, dichiarandosi molto soddisfatto, ha comunicato  che presto le assunzioni prenderanno il via.Intanto, il centro commerciale sorgerà in via Vittorio Veneto, nell’ex area parcheggio del Tribunale di Torre Annunziata sezione civile, e questo richiederà tempo soprattutto a causa dell’adeguamento urbanistico obbligatorio iper l’area di oltre cinquemila metri quadrati.Il Centro commerciale dovrebbe contenere due piccole strutture nelle quali  saranno creati alcuni negozi e non mancheranno un megastore di prodotti informatici e simili e non solo. Quindi orecchie tese ragazzi in attesa di scoprire come e quando si potrà accedere alle selezioni.

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ANNUNCIO LAVORO : Stage all’Auchan, tre posti a Rozzano

Giovani udite udite perchè l’Auchan ha bisogno di nuovi stagisti.  La multinazionale della gdo ha messo a disposizione di neolaureati e laureandi nelle aree acquisti tre nuovi posti.I fortunati otterranno anche un rimborso spese mensile di 500 euro. Per quanto riguarda lo stage, invece, i prescelti dovranno presentarsi alla sede centrale di Rozzano, in provincia di Milano.Per l’area acquisti-coordinamento mercati e per l’area buyer otterranno un posto giovani laureandi o neolaureati in discipline economiche con conoscenza di Office.
Per l’area qualità il posto sarà occupato da un laureando o neolaureato in discipline agrario-alimentari. I tre fortunati che otterranno il posto dovranno seguire uno stage di sei mesi e avranno la possibilità di accedere anche alla mensa aziendale.
Per ulteriori informazioni vi rimando al sito Auchan dove nell’area apposita troverete maggiori informazioni anche sulle modalità di accesso alle domande.

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Semifinali: Murray-Tsonga e sfida Djokovic-Federer

Andy Murray è l'ultimo giocatore a qualificarsi per le semifinali del torneo di Wimbledon. Lo scozzese, testa di serie n.4, ha sconfitto lo spagnolo David Ferrer (n.7) in quattro set con il punteggio di 6-7 (5-7) 7-6 (8-6) 6-4, 7-6 (7-4). Prossimo avversario sarà il francese Tsonga. L'altra semifinale è Djokovic-Federer.   Djokovic si è qualificato per le semifinali del torneo di Wimbledon. Il n.1 del mondo ha sconfitto nei quarti di finale il tedesco Florian Mayer (n.31) in tre set con il punteggio di 6-4 6-1 6-4. Federer, testa di serie n.3 e vincitore per sei volte del prestigioso torneo londinese, ha sconfitto nei quarti di finale il russo Mikhail Youznhy in tre set con il punteggio di 6-1 6-2 6-2.

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CALCIO MERCATO : Nesta firma con Montreal, visite e campo con Di Vaio

Nesta e il Montreal sistemano i dettagli della loro intesa: c'è stata la firma sul contratto e sono in corso le visite mediche, dopodiché il sì sarà ufficiale e l'ex difensore del Milan scenderà in campo per allenarsi con l'amico Di Vaio: cresciuti insieme nella Lazio, si ritrovano vent'anni dopo.

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Cominciano gli orali, tra timori ed effetto emozione

Non si placa l'ansia dei maturandi. Neppure dopo aver accantonato le tre prove scritte. E così mentre sono cominciate in molte scuole i colloqui orali che rappresenteranno l'epilogo dell'Esame di Stato, si scopre che tra i circa 500.000 candidati la paura serpeggia ancora. Anzi. Secondo un sondaggio condotto da Skuola.net, gli orali sono la prova più temuta dalla maggioranza dei maturandi.Il perché forse è facile intuirlo: bisogna affrontare in solitudine per un'oretta le domande di una commissione, la metà composta da prof sconosciuti. Il tutto senza ricorrere a smartphone, foglietti, soffiate dei compagni di banco. Insomma, 2 studenti su 3 sono preoccupati: della preparazione, del possibile "effetto emozione" e dei commissari esterni.IL TEMPO CHE STRINGE FA SALIRE L'ANSIA - Non ci sono dubbi che il timore più diffuso sia quello di non riuscire a prepararsi a dovere: il 66% degli intervistati lo individua come paura dominante. Infatti i professori della commissione hanno libertà di indagare sulle conoscenze dello studente relativamente a tutto il programma svolto nel corso dell'ultimo anno. Una mole di dati da ripassare in pochissimo tempo, soprattutto per chi inizia gli orali in questi giorni a ridosso delle prove scritte.AGITAZIONE E COMMISSIONE - L'emozione, si sa, può giocare brutti scherzi e quindi non mancano gli studenti ansiosi che hanno paura di fare flop per questo motivo: sono circa il 13% dei votanti. Più o meno nella stessa percentuale sono invece coloro che temono lo sgambetto dei commissari esterni. E forse non hanno torto. Una docente di italiano del liceo scientifico Vito Volterra di Roma, che ha chiesto di rimanere nell'anonimato, ha confermato a Skuola.net che spesso la rivalità tra scuole ingenera nei commissari esterni un desiderio di rivalsa nei confronti degli istituti giudicati migliori. A rimetterci sono gli studenti, che trovano sul percorso commissari oltremodo severi ed esigenti.TESINA NON TI TEMO - A questo punto dell'esame sono davvero pochi coloro che non hanno ancora preparato un percorso o una tesina con la quale iniziare il colloquio orale. Solo il 2% dei votanti è preoccupato della realizzazione di questi elaborati. Infine, non mancano coloro che si dichiarano assolutamente tranquilli: uno sparuto 5% che guarda gli affanni dei compagni con invidiabile distacco.

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Napolitano: 'Mia esperienza si conclude nel 2013'

Giorgio Napolitano conferma che lascerà il Quirinale alla data prevista, cioé nel maggio 2013, e così sfila senza ambiguità il suo nome dai tanti 'rumours' di stampa che parlano della nascita di un'assemblea costituente con una proroga di 12 mesi per il suo incarico al colle e per quello di Monti a palazzo Chigi . Un dibattito politico - non privo di veleni - che si sta svolgendo quasi sotto-traccia e che é stato aperto da Marcello Pera con la sua proposta di assemblea costituente illustrata proprio al capo dello Stato nei giorni scorsi.Ma le tante indiscrezioni, ed anche alcune letture malevole, sulla sua voglia di restare al Quirinale, hanno convinto oggi il presidente della Repubblica che era ora di intervenire con decisione. Detto e fatto: Napolitano premette di aver accolto "con attenzione ed interesse le motivazioni e le finalità" dell'iniziativa dell'ex presidente del Senato ma fa sapere di aver ribadito a Pera "il suo fermo intendimento di considerare conclusa - alla scadenza del mandato, nel maggio del 2013 - la sua esperienza al Quirinale".Nessuna proroga quindi e nessuna voglia di proroga, si ribadisce dal Colle dove si è consapevoli della "delicatezza costituzionale" della materia. Non a caso la proposta di una proroga di Napolitano e Monti per dar vita a una costituente viene definita addirittura "un'apocalisse costituzionale", da uno dei più noti costituzionalisti italiani Michele Ainis. Non è un mistero poi che il presidente da tempo chieda alle forze politiche di mettersi d'accordo almeno sulle "riforme possibili", al minimo su quella della legge elettorale.Naturalmente il dibattito politico procede su due binari: quello alto, costituzionale, per riformare le istituzioni del Paese; quello piu pratico e di corto respiro che legge la proposta Pera in chiave di slittamento dell'appuntamento elettorale. Diversi quotidiani hanno riferito di una 'pazza idea' che cresce tra i partiti di prendere due 'piccioni con una fava': riformare il Paese ed allontanare un voto a rischio con una doppia proroga, quella di Monti e di Napolitano. Una "tentazione" che avrebbe anche Pier Ferdinando Casini, almeno secondo il 'Giornale' e 'Libero'.
  
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Lucio Dalla: NON C'E' TESTAMENTO tutto agli eredi

Lucio Dalla non aveva fatto testamento così il patrimonio milionario del cantante bolognese morto in Svizzera lo scorso primo marzo, pochi giorni prima del suo 69/o compleanno, andrà ai suoi cinque cugini, eredi legittimi, che hanno accettato. In questo modo resta escluso Marco Alemanno, compagno di Dalla.I parenti hanno accettato l'eredità, come si è appreso oggi a margine della curatela dei beni da parte del commercialista Massimo Gambini. Curatela che ora cessa. Gli eredi, se vorranno, potranno fare la Fondazione Lucio Dalla che, "se rispecchierà la sua volontà" potrà contare sul sostegno dell'Entourage del cantante. A dirlo è l'avvocato di Dalla, Eugenio D'Andrea: "Siamo disponibili a raccogliere l'immensa eredità artistica lasciata da Lucio e a lavorare insieme alla sua famiglia. Ci piacerebbe portare avanti la sua volontà, il suo spirito e la sua arte". Gambini, un professionista molto noto a Bologna, ha fatto l'inventario dei beni dell'artista. Beni che vanno a comporre un patrimonio ricchissimo, che va dall'appartamento di 2.000 metri quadrati su tre piani in via D'Azeglio a Bologna in cui Dalla viveva con Alemanno, alla villa della isole Tremiti alle case di Milo, sull'Etna, e Pesaro, a quadri di valore (tra gli altri di Aspertini, Ontani, Paladino), alla barca di 22 metri, ai diritti d'autore, per arrivare alle due società di produzione - la Assistime spa e la Pressing Line srl - di cui il cantautore era socio. Alemanno una ventina di giorni fa, in una intervista al Corriere della Sera, aveva rotto il riserbo totale tenuto sino a quel momento e polemizzato con i cugini di Dalla: "I parenti fanno finta che io non esista, negano l'evidenza, da due mesi non ho più contatti diretti". Alemanno ha continuato a vivere nella casa di via D'Azeglio: "Sono prigioniero nella mia casa - si era sfogato - se devo andare in un altro spazio della proprietà, dove ci sono i miei oggetti o le opere d'arte che Lucio mi ha regalato, deve esserci un testimone, attento chissà che non rubi nulla. Mi hanno tolto le chiavi, hanno cambiato le serrature. C'é un curatore, che sta in mezzo tra me e i cugini". Cugini che se ora vorranno potranno fare la Fondazione, tanto cara all'artista. "Lucio ed io ne parlavamo da un anno e mezzo - aveva spiegato Alemanno -. Lui voleva concentrarsi su una delle sue passioni: il talent scout. Voleva individuare nuovi talenti, musicisti o pittori, in collegamento con l'università. Una settimana prima di partire per l'ultima tourneé ci proponemmo di cominciare a cercare fondi e spazi. Come andrà a finire? Rispondo con un gigantesco non lo so. Si farà la Fondazione? Non lo so. Ne farò parte? Non lo so. Resterò in via D'Azeglio? Non lo so".

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INCREDIBILEEEE Sesso in CONFESSIONALE condannata coppia

Davanti alle Chiese, come in piazza Santa Croce a Firenze, in strada come a Milano, e in passato anche in confessionale. Sono stati condannati a tre mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, i due amanti sorpresi 4 anni fa in atteggiamenti intimi in uno dei confessionali della cattedrale di Cesena.L'accusa era di atti osceni in luogo pubblico. Il loro avvocato, Alessandro Sintucci, ricorrera' in appello: per lui dall'esterno del confessionale non si vedeva nulla.

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Germania:RIFIUTA sfratto e SPARA ,5 MORTI

E' finita in un bagno di sangue a Karlsruhe - nel sud-ovest della Germania - un'ordinanza di sfratto. L'inquilino ha reagito facendo fuoco contro chi si era recato nel suo appartamento per eseguire lo sfratto e ha preso ostaggi. L'uomo alla fine si è tolto la vita sparandosi, dopo aver ucciso gli ostaggi. Cinque le persone rimaste uccise, tra cui una donna e l'ufficiale giudiziario incaricato dello sfratto. Secondo la polizia del Land Baden-Wuerttenberg, la strage era stata pianificata.

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GREECE 2012-07-05 02:13:02.0 UTC [IN ITALIA erono le 04:13:02 a.m.] Magnitude ML 3.5

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Cook Strait, New Zealand Magnitude:6.3 [tenete conto della differenza di orario con l'ITALIA ]

Origin time:2012-07-03 10:36:15 UTC
 Epicenter:173.67°E 40.06°S
 Depth:215 km

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Magnitudo(Ml) 2.1 - EMILIA-ROMAGNA - MODENA 05/07/2012 03:15:06 (italiana)

Magnitudo(Ml) 2.1 Profondità 11.8 km Distretto sismico Pianura_padana_emiliana
----------AVVERTITO A :----------
 FINALE EMILIA (MO)

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Elsa Fornero non è un ministro, è una rivoluzione culturale

Non ci capiterà più di avere un ministro così. Non ci capiterà più di avere un uomo, ops una donna, di governo che dica le cose pane al pane e vino al vino. Che non si rifugi nel politichese, nella tattica politica, nei mezzucci di servirsi della stampa o di nascondersi dietro qualche padrinato politico. Elsa Fornero di San Carlo Canavese è una donna di 64 anni, anche molto affascinante a parere di chi scrive. Seria, sguardo fiero, una lavoratrice, il simbolo di un’Italia che sta inesorabilmente sparendo. Chi è interessato alla sua biografia, può leggere qui, oppure qui e documentarsi un po’ in rete. Troverà anche che da piccola vinse anche una borsa di studio per la sua pagella modello.Insomma la ministra Elsa è una signora con la schiena dritta che ha interpretato la sua missione con lo spirito di un civil servant. E ovviamente in Italia non è stata apprezzata. È riuscita nell’intento di far dire le stesse cose ai lettori di Libero e a quelli dell’Unità. Belpietro e gli antiberluscones sono fermi come un sol uomo nel difendere il signor Inps Mastrapaqsua messo lì da Gianni Letta e dalla lottizzazione all’italiana dagli attacchi della “potente” Fornero. Perché gli italiani tra Gianni Letta ed Elsa Fornero stanno con Gianni Letta. Perché in Italia, si sa, funziona così: quando qualcuno prende il coraggio a due mani, si alza e dice quel che tutti pensano, il Paese volta le spalle come se nulla fosse mai accaduto, come se nulla avesse ascoltato. Le donne, poi. Dove sono finite le femministe di “Se non ora, quando...”? Brave, bravissime a scendere in piazza indignate quando c’era da attaccare ministre giunte al governo secondo loro per altri meriti. Ma quando al Governo siede una donna che ha il coraggio di imporre temi scomodi, loro dove sono?E quando la troveranno più una donna al Governo che dica chiaro e tondo che un dirigente dello Stato che fornisce dati col compito di destabilizzare andrebbe licenziato. Sì, LI-CEN-ZIA-TO.Quando la troveranno più una ministra che dica: «I nostri giovani sanno troppo poco. Non conoscono le lingue, italiano compreso, e neanche i rudimenti della matematica, non sanno fare i conti. Se andiamo a guardare la qualità della nostra istruzione si vede che i ragazzi sanno troppo poco. È un mondo abbastanza sconsolante. Troppo poco si è affrontato il confronto con le aziende per migliorare la corrispondenza tra domanda e offerta».Quando la troveranno più una ministra madre che ricordi come a 29 anni sei pronto per un contratto e non puoi stare più a casa di mamma e papà. Quando la troveranno più una ministra che va in fabbrica, in fabbrica, a confrontarsi con gli operai su una riforma del lavoro da loro  contestata.  Quando la troveranno più una ministra che incontra i giovani e non batte ciglio di fronte a un ventenne scostumato che nemmeno si alza per parlare con lei e spiega che lui, pur avendo un diploma alberghiero, la sera non può lavorare perché deve uscire con gli amici. “Capisco”, rispose lei. Questo è Elsa Fornero, una donna così poco italiana. Così lontana da un’altra donna, Susanna Camusso, che tutela i diritti di chi un lavoro ce l’ha già o è in pensione e dimentica quelli che un lavoro vorebbero conquistarselo. Oggi Èlsa Fornero ha abbattuto l’ennesimo tabù. Al Wall Street Journal ha consegnato l’ennesima rottura, l’ennesimo tassello di una rivoluzione culturale che porta il suo nome: «il lavoro non è un diritto, ma va conquistato e conquistato con sacrifici». Applausi, applausi a scena aperta. In piedi in ogni luogo. Bisognerebbe scendere in piazza per lei tutti i giorni. Bisognerebbe portarla d’imperio a Palazzo Chigi.E invece gli italiani non la sopportano, non vedono l’ora che vada via. Vogliono tornare a lamentarsi di quei politici che nulla dicono e nulla fanno. Altrimenti si scopre il gioco e tutti potrebbero verificare che quei politici sono lo specchio perfetto del nostro Paese. Un Paese che vive a casa di mammà, che parla alle spalle, che raccoglie le firme contro la casta ma poi la protegge. Al fianco di coloro i quali fino a ieri erano i nemici da abbattere. Gli italiani stanno con Gianni Letta, Mastrapasqua e tutti i dirigenti lottizzati che da anni controllano indisturbati questo Paese. Questo si meritano gli italiani. Sacconi ministro del Welfare, oppure Cesare Damiano. Stiano con loro gli italiani. A qualcosa di più non possono ambire. Figuriamoci ad Elsa Fornero.

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Finiamola con questo teatrino: la Rai va VENDUTA!!!! e TU cosa ne pensi a riguardo?!?!?

Vendere la Rai dà fastidio a pochi (Berlusconi, i partiti, i dipendenti del sistema televisivo italiano) e dà vantaggi a tutti gli altri, anche e soprattutto nel lungo periodo. La liberalizzazione del sistema radiotelevisivo è dunque alla portata, e dopo il teatrino cui abbiamo assistito oggi sulla Vigilanza Rai, sembra più che mai necessario procedere, in tempi rapidi, a un taglio radicale. Guerra e pantano in Commissione vigilanza. Anche oggi non ci sono novità per il rinnovo dei vertici di viale Mazzini. Mentre il Pd alza la voce, il Pdl : "Dobbiamo sostituire il consigliere dimissionario". Si rivoterà domani, ma Paolo Amato (Pdl) ha detto di non essersi dimesso. Il solito teatrino che, una volta di più, ripropone una domanda: “Ma serve davvero una Rai pubblica e tutta gestita dalla politica?”. La nostra risposta, affidata a Michele Boldrin. Le liberalizzazioni sono andate maluccio, la riforma del mercato del lavoro non promette nulla d’eccitante e di vendere qualche proprietà industriale o immobiliare dello stato italiano non se ne parla nemmeno. Queste erano le cose facili da fare, quelle che la BCE e la UE ci avevano esplicitamente invitato a mettere in moto al più presto già l’estate scorsa. Non è difficile immaginarsi, quindi, cosa ne sarà delle riforme difficili, quelle che forse arresterebbero il declino italiano, come quella dell’apparato centrale dello stato o della scuola o del settore bancario – quel settore per raggiungere il quale Sergio Chiamparino, scopertosi banchiere dopo una vita da funzionario di partito, ha detto che “abbandona” la politica: Houdini, in confronto ai politici italiani, era fatto di ghisa!Fa lo stesso: essendo gente paziente aspetteremo le elezioni del 2013; il nuovo governo, sostenuto dal mandato popolare, certamente affronterà di petto le grandi questioni pendenti e l’Italia risorgerà, più grande e più forte che prima. Nel frattempo, visto che abbiamo ancora un anno di governo “tecnico”, proviamo a vedere se c’è qualche altra riforma facile facile che possa aiutarci a ridurre il deficit pubblico.Me ne viene in mente una che, vista da fuori, sembra d’una banalità quasi irraggiungibile: privatizzare la RAI. Sia dal punto di vista economico che da quello del senso comune la questione è banale: non c’è alcuna ragione per cui lo stato italiano debba essere proprietario di un gigante delle telecomunicazioni come la RAI la quale, se collocata intelligentemente sul mercato (tutta d’un pezzo o in parti separate è questione tecnica che preferirei evitare ma, a nasometria, direi che forse si fan più soldi vendendola in due pezzi se non tre), vale di certo qualche miliarduccio. I quali miliarducci, una volta ricevuti, potrebbero essere usati per pagare gli investimenti nella banda larga, quella che il paese non possiede e di cui ha un bisogno che se non fosse drammatico sarebbe ridicolo.Vendere la RAI è facile: non è un’impresa strategica perdendo il controllo della quale si creino problemi di sicurezza nazionale o effetti esterni su altre imprese che dipendano dalle sue innovazioni. Opera in un settore in leggera crescita ma fondamentalmente maturo e stabile, ha una clientela altrettanto stabile ed il suo potenziale economico non sembra particolarmente incerto se gestita con i criteri professionali che sono standard del settore. La qual cosa, sembra palese, oggi non accade e costituisce una ragione in più per privatizzarla: liberare il suo potenziale di creazione di valore aggiunto. Ed il mondo è pieno di gente che ha sia i soldi per comprarsi la RAI sia le conoscenze manageriali per fare della buona televisione.Privatizzare la RAI, insomma, è un no-brainer. Perché non lo si è fatto e, oggi mi sento in vena di previsioni, non lo si farà neanche nel prossimo futuro? Domanda ingenua, me ne rendo conto. Privatizzare la RAI infastidirebbe sia il signor Berlusconi Silvio, che nel regime di duopolio televisivo ha trovato un’organizzazione industriale perfetta per diventare l’uomo più potente d’Italia, che il resto del mondo politico, il quale la considera come una propria dependance dove è permesso compiere le sconcezze più vergognose senza doversene poi vergognare. Queste due osservazioni fattuali, ovviamente motivate dall’interesse nazionale e da quello dei cittadini-consumatori anzitutto, chiudono il discorso e raccomandano d’occuparsi d’altri argomenti: in Italia si finirà per privatizzare prima il Colosseo o Piazza San Marco che non la RAI. Ma io, oltre che vivere in un paese dove mostri come la RAI non esistono, sono pure ingenuo quindi permettetemi di insistere per alcune poche righe ancora. Per chiedere: casta politica e Silvio Berlusconi a parte, chi altro ci guadagna dal fatto che la RAI è un’impresa pubblica?Qualcun altro che ci guadagna, a dire il vero, c’è e sono i dipendenti RAI i quali sono sia troppi, che troppo ben pagati, che troppo protetti rispetto a quello che sarebbero se l’industria televisiva italiana fosse un’industria concorrenziale dove vigesse la libertà d’entrata. Invece è un’industria oligopolistica dove il grasso cola e ne cola così tanto – anche grazie alla tassa occulta nota come “canone televisivo”, quella che qualche genio dell’imprenditoria voleva piazzare anche sul vostro PC o portatile … – che ce n’è per tutti e non solo per il grande tycoon. Ah, sia chiaro: per ovvie ragioni di parziale sostituibilità parte del grasso che cola finisce anche ai dipendenti Mediaset e, in tempi recenti ed in minor misura, a quelli de La7. Il punto di fondo è che, nel settore delle telecomunicazioni, la natura pubblica della RAI è il motore immobile che genera non solo l’orrenda distorsione politica dell’informazione televisiva, ma anche una lunga serie di distorsioni economiche. Dalla natura pubblica della RAI segue infatti non solo che i cittadini italiani, unici nel mondo, sono tassati in modo speciale per il possesso di un particolare elettrodomestico, ma anche l’assenza d’una regolazione del mercato che ne garantisca la libertà d’entrata e la concorrenzialità (quindi efficienza, profitti, posti di lavoro produttivi) ed il basso rapporto qualità/prezzo della produzione televisiva italiana.In sostanza: il settore televisivo italiano è nelle medesimissime condizioni di quello del servizio taxi o dei notai o dei farmacisti ... Poche decine di migliaia di privilegiati offrono un servizio cattivo a prezzi alti ed il resto del paese ne paga le conseguenze. Mario Monti si è arreso di fronte a tassisti, farmacisti, avvocati e svariati altri professionisti, che sono “tanti” e quindi controllano tanti voti. Ma i dipendenti RAI-Mediaset-La7 sono molti meno, sono decisamente pochi ed elettoralmente non contano. Potrebbe provare a liberalizzare almeno questo settore, così tanto per farci provare il brivido di una piccola liberalizzazione riuscita? O anche chiedere questo è avventurismo massimalista?

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Be' che dire...IO LO TROVO GIUSTO!!!! A Buenos Aires la prima scuola per trans

È un edificio anonimo accanto alla stazione ferroviaria di avenida Lacroze, a Buenos Aires. Ma all’entrata, un cartello colorato testimonia la volontà di essere visibili e di farsi trovare. È il bachillerato popular (scuola superiore per adulti che hanno abbandonato precedentemente gli studi) Mocha Celis, rivolto in particolare a transessuali, transgender, travestiti, ma aperto a tutte le persone che, dopo i 16 anni, vogliono recuperare gli anni scolastici persi e ottenere un titolo di studio valido per l’iscrizione all’università. La frequenza è totalmente gratuita.Succede in Argentina, primo Paese latinoamericano che ha riconosciuto il matrimonio tra coppie dello stesso sesso, grazie a una legge approvata anche con i voti di parlamentari cattolici («Si trattava solo di porre fine a vecchie ingiustizie verso coppie che oggi sono garantite dalla legge in tutti i loro diritti e di garantire il pieno diritto al rispetto della scelta sessuale di ogni persona, non solo a livello informale, in penombra, ma nella piena luce pubblica», ha dichiarato a questo proposito la presidente del Senato Beatriz Rojkés de Alperovich). Succede  in un Paese che – poche settimane fa – ha approvato una nuova legge sull’identità di genere che consente di cambiare nome e indicazione del sesso, all’anagrafe e sui documenti, con una semplice procedura amministrativa, senza bisogno del decreto di un giudice. «L’idea di questo bachillerato è nata vari mesi fa», spiega David Cáceres Bergonzi, professore di matematica che, come tutti gli altri colleghi, collabora gratuitamente. «Abbiamo ottenuto l’approvazione del ministero dell’Educazione e siamo partiti con questo primo anno di corso. La scuola è intitolata a un’attivista per i diritti dei trans, uccisa dalla polizia, che era analfabeta. Ci siamo chiesti quali risultati avrebbe potuto raggiungere se avesse ricevuto un’educazione. Anche se il nostro progetto è indipendente dall’approvazione della legge sull’identità di genere, lavoriamo per darle contenuti, per far sì che i diritti siano reali e non solo sulla carta». L’insegnamento delle varie materie è orientato a tematiche trans. In biologia, per esempio, ci si concentra sul sistema ormonale, l’utilizzo di ormoni sintetici, l’ermafroditismo. «Viviamo in una cultura che tende a patologizzare tutto ciò che si discosta dalla cosiddetta normalità», dice David. «Nascere con due sessi, per esempio, non è una patologia. È una condizione rara, ma che in natura esiste». Oltre alle materie classiche (lingua e letteratura, storia e geografia, matematica…) si studia la storia del movimento trans, diritti umani, cooperativismo, arte ed espressione corporea.«L’idea non è costruire un nuovo ghetto, ma offrire pari opportunità», continua David. «A tutti piacerebbe che la scuola secondaria fosse inclusiva e accogliente per tutti e che non ci fosse bisogno di creare una struttura rivolta specificamente a persone trans o travesti. Ma sappiamo che non è così. Il nostro sogno è che tra qualche anno di una scuola come la nostra  fosse più bisogno del nostro bachillerato. Nel frattempo offriamo la possibilità di studiare chi ha già vissuto una storia di abbandono scolastico – e non solo per questioni legate al genere sessuale – e rischierebbe di restare fuori da qualsiasi percorso educativo».È la storia, ad esempio della trans Laura Barrionuevo, 28 anni, della provincia di Corrientes, che ha lasciato l’istituto tecnico al terzo anno «perché non mi permettevano di entrare con abiti femminili. Vengo da una famiglia di politici, molto in vista, ho infranto tutte le regole della mia famiglia, ma alla fine sono stata accettata. Ora sono pronta a conquistare il mondo». Arrivata a Buenos Aires per cercare lavoro, è stata indirizzata al Mocha Celis, dove sta recuperando gli anni scolastici perduti. «Questa scuola è una seconda casa, il ‘nostro’ posto. I professori sono attenti a noi, ai nostri progressi, ai nostri ritmi, ai nostri problemi. Con altre compagne stiamo formando una cooperativa per la produzione e la vendita di abiti. Sto anche frequentando un corso per tecnico di radiologia e spero che questo diventi il mio lavoro futuro».Sono le cinque del pomeriggio, i ragazzi e le ragazze del Mocha Celis finiscono le lezioni ed escono a gruppetti, come accade nelle scuole di tutto il mondo. «Non ci riferiamo a loro come alumnos e alumnas», dice David. «Usiamo un termine generale e neutro: lxs alumnxs». Ognuno, in quella x, ci metta ciò che crede.

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CHE IDIOZIAAAAAAAAAAAAAAA La figlia NON VUOLE rifarsi il seno, la madre disperata: “Spero cambi idea”

Chantal Marshall è una madre del Nottinghamshire (in Inghilterra) che dello strano comportamento di sua figlia Britney, 14 anni, non riesce a farsene una ragione. La ragazzina non ha tentato il suicidio, né assume stupefacenti o si è fatta arrestare per ubriachezza molesta, come capita a molti coetanei in crisi di passaggio. Semplicemente, ha espresso il rifiuto a sottoporsi, a 18 anni, al rituale di famiglia che hanno già seguito la madre e le quattro sorelle: aumentare a dismisura le dimensioni del seno con un intervento chirurgico. «Non so proprio in cosa ho sbagliato. Deve essere una fase di ribellione, spero che passi presto», ha detto mamma Chantal, che ha inoltre espresso la sua preoccupazione per la caparbia ostinazione di Britney, poiché ripone in lei grandi aspettative e spera quindi di vederla seguire l'esempio delle sorelle, che hanno già investito in silicone circa 50.000 sterline.

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ASSURDOOOOOOOO Indagine rivela che un bambino su tre fa USO di pornografia

Una volta ai genitori veniva raccomandato di non lasciare i figli troppo tempo davanti al televisore e, soprattutto, di non lasciarli soli in questa operazione. Oggi, con la crescente diffusione di Internet, tale raccomandazione andrebbe estesa al PC, soprattutto in considerazione della proliferazione sempre più marcata nella rete di siti che fanno riferimento al sesso esplicito, senza alcun filtro.Basti pensare che in base ad una recente ricerca, condotta tra i bambini di circa dieci anni, almeno un terzo di loro ha ammesso di aver visionato filmati pornografici navigando, mentre tra i preadolescenti, circa l”80% afferma di guardare con regolarità video di carattere sessuale più o meno esplicito. La conseguenza di tutto ciò, è la deleteria diffusione di una cultura ipermaschilista che spinge un numero sempre più massiccio di ragazzi a pensare che una donna poco vestita, merita di essere oggetto di violenza sessuale. Lo rivela una relazione di “Family Lives”, un’organizzazione benefica da sempre attenta alle tematiche in questione, che affronta anche un altro lato del problema, quello delle bambine che assumono atteggiamenti disinvolti per sentirsi più grandi della loro età. In base alla relazione, infatti, molte ragazzine sugli undici anni si sono già spogliate di fronte ad una web cam.Naturalmente, il rapporto in questione ha seminato grande preoccupazione nelle organizzazioni di genitori e tra gli insegnanti, che vedono diffondersi tra i ragazzi comportamenti discutibili e relazioni anomale.Proprio per questo motivo, sarebbe perciò necessario un controllo da parte degli adulti sulla navigazione dei propri figli, arrivando al contempo a limitare l’accesso a quei siti che veicolano contenuti sessuali in maniera esplicita.

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AHAHAHH ...non comment.....AHAHAHAHAH

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AHAHAHHA chi la fa' ...l'ASPETTI !!!!! anche a voi a volte puo' SUCCEDERE!!!!AHAHAHAHAH

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AHAHAHAH è un detto o una scritta fatta per l'OCCASIONE?!?!? AHAHAHAH

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presunta esistenza dei fantasmi e gli effetti che hanno sugli oggetti

Notizia Incredibile...''Avvistato un gigante ALIENO ad udine !




Quando si parla di avvistamenti alieni ed incontri ravvicinati con creature provenienti dallo spazio, il rischio è di dar credito a notizie che poi si rivelano bufale clamorose. Eppure quello che è successo aMortegliano, provicina di Udine, nella sera di sabato 11 febbraio 2012, avrebbe il supporto di molte testimonianze che coincidono. Diversi automobilisti in transito sulla strada Napoleonica raccontano di aver avvistato una misteriosa creatura, alta più di quattro metri, camminare sul ciglio della carreggiata. Il mostruoso gigante, secondo il racconto dei testiomi oculari, aveva pelle grigia, gambe lunghissime e ricurve ed una testa tondeggiante terminante in una forma conica. Una storia incredibile, se risultasse vera. 
Molte macchine si sono fermate pensando a un incidente, altri presenti alla scena sarebbero andati nel panico. Una madre avrebbe nascosto i figli sotto i sedili posteriori, e in molti avrebbero tentato di mettersi in contatto telefonico con le forze dell'ordine senza riuscirci però, in quanto i cellulari sarebbero stati totalmente muti. Il caso è riportato anche sul gazzettino.it
Tra i testimoni oculari, Leonard D’Andrea, operaio della Caffaro, racconta: “Ero alla guida della mia auto quando, mentre percorrevo la Napoleonica all’altezza della nuova rotonda di Mortegliano, sono stato costretto a fermarmi perché davanti a me c’erano altre macchine ferme. Mi sono accodato”prosegue D’Andrea “sul momento pensavo a un incidente. Ma quando sono sceso, ho notato che davanti a tre macchine c’era una strana creatura che camminava lungo la strada. Era alta circa quattro metri ed era silenziosa”
Sia l’operaio sia altre persone, tra cui due ragazze che spaventate volevano chiamare il 113, avrebbero tentato di far uso dei telefoni cellulari, non riuscendoci per la totale assenza di campo. La strana creatura avrebbe proseguito nel proprio cammino, incurante delle persone e delle auto ferme, ancora per diversi minuti, prima di sfuggire alla vista degli increduli astanti ma dando a Leonard il tempo di prendere una torcia e servirsene per osservarne meglio le fattezze. D’Andrea racconta come l’alieno fosse apparentemente nudo, dalle gambe lunghissime e leggermente ricurve e con unatesta tondeggiante terminante in una forma conica.


Da quanto dicono, ce' il trucco per vincere al gratta e vinci ...Verita' o Bufala ?

In un pacco di miliardario ci sono 60 tagliandi al costo di 5 € l’uno. In media
ci sono145 € di vincite totali assicurate. Quindi l’acquisto di pacchi interi non è assolutamente indice di vincita sicura.

I Numeri di serie:
Evitare di acquistare il tagliando n. 000
Evitare anche l’ultimo (n. 059)
La maggior parte delle vincite si trova nei n. dal 001 al 031
(ovviamente ci sono vincite anche fino al 058 ma molto meno)


Trucchi:
Una volta grattato l’intero tagliando noterete la presenza di tre lettere :
Queste lettere ci danno un importante informazione: indicano lavincita del tagliando e non solo.
Nel caso della figura precedente le lettere sono CNQ, questo significa, come potete vedere, che la vincita è di 5 euro.
In questa altra immagine le lettere sono CCD, e la vincita è di 10 euro.
Cosa significa tutto ciò?
E’ semplice.

Nell’ 80% dei casi la prima lettera in basso a sinistra (in questo caso la D) ci indica che nei dieci tagliandi a seguire c’è una vincita pari al valore indicato dal numero accanto alla lettera (in questo caso 50 euro).

CNQ (5 EURO)
DCC (10 EURO)
QNN (15 EURO)
VNT (20 EURO)
VNC (25 EURO)
QQC (50 EURO)
CNT (100 EURO)
QQN (500 EURO)


Tutti i seguenti codici indicano tagliandi perdenti :
DCV
DTQ
DTV
DTN
DCQ
DVN
DVQ
DQN
TVQ
TCQ
VNQ


Il Lingotto:

Se dovesse capitarvi di grattare un tagliando col lingotto, allora sicuramente nel pacco di serie successiva a quello le vincite sono scarsissime.
Inoltre le famose tre lettere ci danno un ulteriore aiuto
La posizione della lettera C in questo caso è posta accanto al numero 2
Questo indica quasi sicuramente che 2 tagliandi dopo è assicurata un’altra vincita buona.

Ultimo importantissimo trucco:
Tutto quello detto fin ora vale dopo aver grattato un biglietto.
Ma quello che vi svelo adesso è fondamentale per riconoscere i tagliandi vincenti prima di grattarli.
Si, avete capito bene “PRIMA” DI GRATTARLI!!!
Ovviamente dovete esaminare bene i biglietti, quindi vi consiglio di recarvi presso il vostro rivenditore di fiducia…
I biglietti vincenti nel 99% dei casi mostrano delle imperfezioni nell’inchiostro della stampa. In particolare fate molta attenzione alle monete disegnate sotto la scritta “Miliardario” : se ci sono puntini neri come piccolissime macchie su tutte le monete, allora il tagliando è sicuramente vincente! A volte i tagliandi vincenti presentano anche delle specie di crocette nere in basso a destra, accanto al numero di serie.
La percentuale non è del 100% poiché le sbavature possono trovarsi anche nei due/tre biglietti successivi a quello vincente.

*QUESTO ARTICOLO E' SOLO DI PURO SCOPO INFORMATIVO E SI RICORDA A TUTTI I LETTORI CHE IL GIOCO VA PRESO CON MODERAZIONE PERCHE' PUO' CREARE DIPENDENZA E INOLTRE SI DEVE ESSERE DI MAGGIORE ETA' *

Ma che razza di CASCHI strani !!!!!

O cavolo...ma cosa e' ?

Lettori fissi.

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