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mercoledì 11 luglio 2012

E' giunta l'ora delle ninne per me.....NON FATE tanto baccano!!!

>>>> preso spunto dall'immagine da gabriel

Previsioni per Mercoledì 11 Luglio, GRAN CALDO al centro-sud!

NORD
Bel tempo su tutti i settori al mattino con solo qualche nube di passaggio sulle Alpi. Durante le ore pomeridiane nuvolosità sempre più compatta associata a qualche rovescio o temporale in propagazione verso il Friuli Venezia Giulia e la pianura Padana piemontese. Miglioramento a sera. Clima caldo, fastidioso tra bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia Romagna.

CENTRO
Cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Scarsi persino i consueti addensamenti pomeridiani sugli Appennini. Ventilazione moderata lungo le coste, debole nelle zone interne. Clima molto caldo, specie sul basso Abruzzo, Marche, Lazio e tutti gli entroterra con punte di 35°C.

SUD
Cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Qualche nube in più al mattino sulla Sardegna, ma senza fenomeni. Radi o nulli i consueti addensamenti pomeridiani sugli Appennini. Ventilazione scarsa e temperature estremamente elevate, specie sulla Sicilia, Basilicata, Puglia, Molise con caldo insopportabile. Punte di 42°/44°C nell’entroterra siciliano, 39°/41°C altrove. Si sconsiglia di stare all’aperto durante le ore centrali del giorno.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright METEOPORTALE ITALIA 

Con Scipione, Caronte e Minosse, battuto anche il record del 2003. Ancora afa fino a giovedì

La prima parte dell'estate resterà alla storia come tra le più calde degli ultimi 50 anni. Scipione, Caronte e Minosse, i tre anticicloni che si sono susseguiti nell'ultimo mese, hanno infatti fatto innalzare la colonnina di mercurio anche sopra i livelli dell'estate 'di fuoco' del 2003. A tracciare un primo bilancio della stagione è Antonio Sanò del portale 'ilmeteo.it' che formula le previsioni per i prossimi giorni: l'ondata di caldo di Minosse avrà il suo apice tra domani e giovedì; venerdì previsti temporali, ma dal 15, cioé domenica, il clima sarà più mite. Anche la Protezione Civile parla di una Italia divisa in due, con le regioni centro-meridionali caratterizzate da picchi di caldo con massime tra i 35 ed i 40 gradi, mentre ci sarà tempo instabile sull'arco alpino. Secondo i dati forniti da Sanò, Bologna nelle ultime settimane ha registrato una media di 32,6 gradi contro i 30,6 dello stesso periodo del 2003; Roma con 34,5 è stata la più calda di sempre, con ben 3 gradi oltre i 31,5 del 2003; Napoli con 32 ha superato di 2 gradi i 30 rilevati nel medesimo periodo del 2003 e infine Bari con 33,5 ha battuto i 31,5 del 2003.
E quasi tutte le città del centrosud rispecchiano questo trend, che vede ovunque temperature di ben 6 gradi oltre le medie trentennali. Rialzi che si sono registrati anche oggi. A Firenze la temperatura in città è arrivata fino a 34 gradi e per domani é prevista un'altra giornata 'da allarme rosso'. Da registrare oggi anche l'allarme a Ischia e Procida per la comparsa di lunghe scie di mucillagine, fenomeno accentuato dalle alte temperature.
Il caldo - secondo Sanò - non si attenuerà fino a giovedì quando tutto il centrosud, ma anche l'Emilia Romagna supereranno i 35 gradi, mentre Calabria, Basilicata e Puglia vedranno innalzare la colonnina ben oltre i 40 gradi, con alcuni record nel ragusano e siracusano in Sicilia. A 'salvare' l'Italia, secondo il meteorologo Francesco Nucera del sito '3bmeteo.com', sarà l'anticiclone delle Azzorre, che "tornerà ad allungarsi nuovamente sulle nostre regioni e l'estate proseguirà secondo i canoni tradizionali: sole prevalente, qualche temporale in montagna e temperature gradevoli di 28-30 gradi. L'egemonia dell'anticiclone africano sarà conclusa, almeno per il momento".

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Magnitudo(Ml) 2.1 - ITALIA - Evento in mare 11/07/2012 05:55:54 (italiana)

Magnitudo(Ml) 2.1 Profondità 110.3 km 
------AVVERTITO-------
  Distretto sismico Isole_Lipari

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ATTENZIONEEEEEE Maxisequestro di bolle di sapone a Genova

I carabinieri del Nas di Genova, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane del porto della Spezia, hanno compiuto un maxisequestro di un carico di bolle di sapone provenienti dalla Cina. I giocattoli contenevano un batterio resistente agli antibiotici e quindi altamente rischioso per la salute dei bambini. Le analisi a cui è stato sottoposta la merce sequestrata hanno evidenziato la presenza del batterio 380 mila volte superiore al limite di tolleranza.Militari e funzionari delle dogane hanno sequestrato 35.214 confezioni di bolle ed hanno denunciato l'importatore, un fiorentino, per importazione di giocattoli non conformi. Il valore commerciale della merce sequestrata era di 100 mila euro.Il batterio incriminato è lo pseudomonas aeruginosis, detto batterio 'opportunista'. Il carico, che era monitorato già dalla sua partenza dal porto cinese perché contenente giocattoli, era arrivato alla Spezia alla fine del mese di giugno. Le confezioni di bolle sequestrate sono a forma di cono gelato e di manganello. Il Nas invita tutti coloro che hanno acquistato oggetti con questa forma a distruggerli o farli analizzare.

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Strage di migranti, MORTI in 54 per la SETE!!!

Si sono spenti uno dopo l'altro, senza una goccia d'acqua dolce dopo aver provato a bere quella salata, in mezzo al mare, sull'ennesimo barcone della speranza dalla Libia all'Italia. Una nuova tragedia dell'immigrazione nel cuore del Mediterrano, con un bilancio pesantissimo di vite umane: 54 persone, partite dalla coste tripolitane a bordo di un gommone e morte di sete. Del gruppo - erano in tutto 55 - uno solo si è salvato. E, dall'ospedale dove è stato ricoverato, racconta la storia di un "calvario durato 15 giorni" agli operatori dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) che lo hanno incontrato. Ed è proprio l'Unhcr a rendere nota la vicenda, mettendo in guardia anche su altre situazioni a rischio.Come quella di 50 eritrei e somali, tuttora in mare aperto dopo aver rifiutati i soccorsi maltesi. Il sopravvissuto alla tragedia in cui sono morte le 54 persone dalla Libia, un eritreo come la metà delle vittime, è ricoverato per assideramento e disidratazione a Zarzis, in Tunisia. A salvarlo sono stati alcuni pescatori tunisini che lo hanno avvistato la notte scorsa, mentre era aggrappato ai resti del gommone e ad una tanica. La Guardia Costiera tunisina è stata immediatamente allertata e alla fine, l'uomo è stato salvato. Ma, stando alla sua testimonianza, con lui c'erano altre 54 persone che non ce l'hanno fatta. Gli immigrati - ha raccontato - erano partiti da Tripoli a fine giugno, a bordo di un gommone, direzione Italia. Dopo un giorno di navigazione l'imbarcazione era già in prossimità delle coste italiane ma forti venti l'avrebbero spinta indietro, trascinandola in mare aperto.Di lì in poi, per i 55 immigrati alla ricerca di una nuova vita sulle sponde europee, è cominciato il calvario. Il gommone, in poco tempo, ha iniziato a sgonfiarsi e a bordo non c'era acqua. Molti, compreso il sopravvissuto, hanno cominciato a bere acqua marina. Ma alla fine non ce l'hanno fatta, morendo uno ad uno, per disidratazione. Compresi tre parenti del superstite. A rendere nota l'ennesima strage nel Mediterraneo è stato l'Unhcr, dopo aver ascoltato "con rammarico" la testimonianza. "E' una vera tragedia", ha commentato il vice Alto Commissario dell'Onu per i Rifugiati Alexander Aleinikoff, facendo appello "ai comandanti delle imbarcazioni nel Mediterraneo affinché prestino la massima attenzione a possibili casi di migranti e rifugiati in difficoltà che necessitano di essere soccorsi". Anche perché - ha ricordato, ribadendo gli appelli reiterati più volte dall'agenzia Onu - il 'mare nostrum' "é uno dei tratti di mare più trafficati del mondo ed è fondamentale che l'antica tradizione del salvataggio in mare continui ad essere rispettata". E proprio in queste ore, ha reso noto sempre l'Unhcr, 50 persone tra eritrei e somali, sono in mare aperto dopo che ieri hanno rifiutato i soccorsi delle Forze Armate maltesi. Anche loro, probabilmente, in fuga dalla Libia. Da dove, in centinaia, in parte originari dell'Africa sub-sahariana, continuano a salpare. Solo nel 2012, evidenzia l'agenzia Onu, in 1300 sono giunti via mare in Italia dalle coste libiche. E anche a Malta, sono già un migliaio.Ma in tanti, non ce l'hanno fatta. Dall'inizio dell'anno, infatti sono circa 170 gli immigrati morti o dispersi in mare nel tentativo di raggiungere l'Europa dalla Libia. E nel 2011, l'anno delle Primavere arabe, il triste computo aveva raggiunto le 1500 unità. Quella testimoniata oggi è - ha immediatamente commentato il ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi - un'altra "gravissima tragedia del mare" che deve indurre "tutti i paesi d'Europa e quelli che si affacciano sul Mediterraneo" a "rafforzare il dialogo e le politiche di cooperazione con i paesi della sponda sud, specie con i nuovi governi nati o che stanno nascendo dopo la primavera araba".

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Monti: Insieme SALVEREMO Euro NON RESTERO' dopo il 2013

Mario Monti si chiama fuori: dopo il 2013 nessun altra "esperienza di governo", tecnico o politico che sia, ma, come detto altre volte, il ritorno all'accademia e un ruolo in Parlamento come senatore a vita. Il presidente del consiglio, dopo giorni di voci rincorse e amplificate nei palazzi della politica, fa chiarezza sul suo futuro. Ma non abbastanza da stoppare tra i partiti ipotesi e suggestioni su governi di larghe intese. Scenari che non piacciono affatto a Pier Luigi Bersani per il quale dopo i tecnici tocca alla politica e "ad un confronto elettorale che è la democrazia". Tra riforme elettorali, che faticano a trovare forma, e provvedimenti economici difficili da far digerire agli elettori, i partiti cercano la strada per il 2013, quando i tecnici lasceranno la palla ai politici.Ma la strada per il risanamento dell'Italia e l'uscita dalla crisi è ancora lunga tant'é che oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è detto "convinto", e ha auspicato, che "i partiti sono determinati a dare un conseguente sviluppo, anche dopo le elezioni del 2013, a politiche di maggiore integrazione" contro il debito e la crescita. L'agenda Monti "anche dopo il 2013" è necessaria anche per un gruppo di deputati Pd che chiedono che "obiettivi e principi ispiratori del governo Monti possano travalicare i limiti temporali di questa legislatura e permeare di sé anche la prossima". Parole che ipotizzano un Monti bis ed il ritorno della 'strana maggioranza' Pdl-Pd-Udc. Che, però, non sono affatto piaciute al segretario Pd, più che mai convinto che con l'elezioni il testimone deve tornare alla politica e, negli auspici, al Pd. "Non mi occupo di problemi metafisici ma dei problemi sul tappeto", taglia corto Bersani aggiungendo che all'assemblea di sabato prossimo del partito parla e chiude lui, come a dire che tocca a lui, e non ad altri, indicare il programma post 2013 dei democratici. Se Bersani non ha alcuna intenzione di "rinunciare allo schema democratico" delle elezioni e dell'alternanza, più cauto sembra l'ex premier Silvio Berlusconi che, al momento, in attesa di capire come evolverà il Pdl, non esclude alcuno scenario. Ottica possibilista che Maria Stella Gelmini fa sua: "Saranno gli elettori a decidere con il loro voto se c'é una maggioranza che può governare. Un governo di larghe intese nasce quando, dopo le elezioni, si verifica che non ci sono i numeri per costruire una maggioranza politica". Elezioni o larghe intese che siano, sembra ormai chiaro, però, che Monti non sarà della partita. "Escludo di considerare una esperienza di governo - mette in chiaro al termine dell'Ecofin - che vada oltre la scadenza delle prossime elezioni. Naturalmente sono, e resterò anche dopo di allora, membro del Parlamento in quanto senatore a vita".

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ASSURDOOO Inail: 920 MORTI SUL LAVORO in 2011, minimo storico

Nel 2011 i morti sul lavoro sono stati 920, il numero più basso mai registrato, in ulteriore calo del 5,4% rispetto ai 973 dell'anno precedente. Lo comunica l'Inail presentando il rapporto annuale. In calo anche il totale degli infortuni sul lavoro denunciati all'Istituto: 725 mila, in flessione del 6,6% rispetto ai 776 mila del 2010.Nel 2011, dunque, sono stati 51 mila in meno gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail; mentre per il secondo anno consecutivo il numero dei casi mortali resta al di sotto dei mille. In queste cifre - sottolinea l'Inail - non rientrano gli infortuni relativi ai quasi 3 milioni (secondo i dati Istat) lavoratori 'in nero', tra i quali l'Istituto stima che nel 2010 (ultima proiezione disponibile) ne siano accaduti circa 164 mila, rientranti per lo più in un range di gravità medio-lieve (165 mila era stata la pressoché analoga stima per il 2009). Tornando ai dati 2011, la diminuzione degli infortuni del 6,6% registrata sul 2010 è una media del calo che ha riguardato sia quelli 'in occasione di lavoro' sia quelli 'in itinere'. Il decremento è più sensibile per gli infortuni in itinere (-7,1%), che per quelli avvenuti in occasione di lavoro (-6,5%), che rappresentano circa il 90% del complesso delle denunce. Gli infortuni in occasione di lavoro tra i lavoratori che operano sulla strada (autotrasportatori di merci e persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, ecc.), dopo alcuni anni di costante aumento, segnano nel 2011 una flessione dell'8,4% (da 54.601 a 50.028 casi denunciati). Al contrario, il calo nel complesso del 5,4% dei casi mortali é influenzato esclusivamente dagli infortuni in occasione di lavoro (-8,6%), che scendono da 744 a 680 casi. Gli infortuni mortali in itinere hanno invece conosciuto in termini percentuali un sensibile aumento dei decessi: +4,8%, 11 morti in più (da 229 a 240), rispetto al 2010.INAIL: BOOM DENUNCE MALATTIE PROFESSIONALI, +60% IN 5 ANNI - In accelerazione le malattie professionali denunciate nel 2011, quando si è registrato un aumento del 9,6% sull'anno precedente. E' quanto emerge dal rapporto annuale dell'Inail. In particolare, si è passati da 42.465 denunce del 2010 a 46.558 del 2011. L'aumento è del 60% rispetto all'inizio dell'ultimo quinquennio, evidenzia il presidente dell'Inail, Massimo De Felice. Nel 2007 le malattie professionali denunciate si attestavano infatti a 28.933.NAPOLITANO, INCIDENTI IN FLESSIONE MA SUPERARE CARENZE - "Pur in presenza di una flessione del fenomeno negli ultimi anni si conferma la necessità di superare le carenze e contraddizioni da tempo rilevate nelle azioni volte alla salvaguardia della salute dei lavoratori". E' quanto si legge in un messaggio del presidente Napolitano per la presentazione del rapporto annuale dell'Inail.. CIA-MRG/SIG

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Trapani: fermata l'amante del marito VERGGNAAA UCCIDERE UNA MAMMA E LA SUA CREATURA che portava in grembo!!!

Concorso in omicidio premeditato con l'aggravante della crudeltà. Con quest'accusa la Procura di Trapani ha disposto, nella notte, il fermo per Giovanna Purpura, l'amante di Salvatore Savalli, accusato di aver ucciso e dato alle fiamme mercoledì scorso, nelle campagne di Trapani, la moglie, Maria Anastasi, 39 anni, madre di tre figli e al nono mese di gravidanza. Il provvedimento emesso dal procuratore capo Marcello Viola è stato adottato dopo l'ultimo interrogatorio, cominciato nel pomeriggio di ieri e terminato all'alba

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LA TRAGICA E SFORTUNATA STORIA DI QUESTA POVERA SIGNORA... APPENA DIMESSA DALL'OSPEDALE ... MUORE NELL'AMBULANZA

Una signora di 45 anni di Borgo franco d'Ivrea -Torino- purtroppo e' morta la scorsa notte, qualche ora dopo essere stata dimessa dall'ospedale d'Ivrea a torino dove si era recata per forti dolori.Il marito ha presentato denuncia ai Carabinieri; sull'episodio indaga la Procura della Repubblica d'Ivrea.La donna si e' sentita male una volta tornata a casa ed e' purtroppo deceduta nell'ambulanza che la stava riportando in ospedale.

Schettino,SENTO vittime sulla COSCIENZA

"Quelle 32 vittime me le sento sulla coscienza".L'ha detto il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino in tv a Canale 5.Schettino ha poi detto di aver avuto contatti con qualche familiare delle vittime: "mi farebbe piacere incontrare tutti", ha aggiunto rivelando di averne incontrato uno in una situazione di cui ha preferito non parlare."Qualcuna delle vittime la conoscevo come il cameriere, sempre sorridente -ha ricordato-.Ci penso sempre.Però no,non ho trovato ancora pace".

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Uccise 19enne, pm chiede ergastolo

La condanna all'ergastolo e' stata chiesta oggi dal pm Attilio Offman per Abdellik Mabrak, marocchino di 24 anni, nel processo per l'omicidio della connazionale Fatima Mostayd, di 19 anni, uccisa con 49 coltellate nella sua casa a Dronero (Cuneo) il 7 febbraio 2011. Il cadavere fu trovato dal fratello sedicenne della vittima.Per il pm, la ragazza, che accusava Mabrak di un furto in casa dello zio, fu uccisa per essere messa a tacere.

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Giallo a Londra, morte moglie erede Tetra Pak

E' giallo nella Londra dei quartieri alti. Il corpo senza vita di Eva Rausing, la moglie dell'erede dell'impero dei contenitori Tetra Pak, è stato trovato nella loro elegante casa di Chelsea, durante una perquisizione della polizia e subito dopo l'arresto di Hans Rausing per possesso di droga. Le prime ipotesi parlano di una morte per overdose, ma saranno gli esami autoptici a sollevare ogni dubbio. La dinamica degli avvenimenti resta ancora poco chiara, stando a quanto scrivono i quotidiani britannici. Secondo il 'London Evening Standard', la polizia si è recata ieri sera nell'abitazione della coppia a Cadogan Square, per perquisirla dopo avere fatto scattare le manette nei confronti del multimiliardario, Hans Rausing, 49 anni, trovato in possesso di droga.Quando gli agenti sono entrati nella lussuosa abitazione hanno scoperto il cadavere della moglie, 48 anni, nella sua camera da letto. "La morte è ancora un giallo", ha precisato un portavoce della polizia, aggiungendo che il marito è attualmente in stato di fermo, "per possesso di droga, ma anche in relazione alla morte della donna". La coppia era nota al jet set londinese. Eva Rausing, nata negli Usa, era infatti un'amica del principe Carlo. Noti soprattutto i loro trascorsi per droga. I due si erano infatti conosciuti circa venti anni fa in una clinica di riabilitazione negli Usa e poi si erano uniti in matrimonio.Dalla loro unione sono nati quattro figli. Poi la lunga battaglia contro la tossicodipendenza, fino a un arresto nel 2008 per possesso di cocaina a un party all'ambasciata americana a Londra. Quindi un altro scandalo quando venne trovato nella loro abitazione un quantitativo di 'polvere bianca' pari al valore di 2.000 sterline, ma i due vennero rilasciati su cauzione. "Sono molto dispiaciuta per quanto accaduto - aveva rivelato in quella occasione ai media la Rausing -. Appena possibile cercherò l'aiuto di cui ho bisogno". In seguito allo scalpore suscitato dalla notizia il principe Carlo decise comunque di non licenziare Eva dal suo fondo di beneficenza, viste le sue intenzioni a volersi disintossicare.Secondo il tabloid, la donna, una delle più ricche del Regno Unito, ha donato centinaia di migliaia di sterline ad associazioni caritatevoli che combattono nella lotta alla tossicodipendenza, ma non è stata mai grado di uscire dal tunnel della droga. Il patrimonio della famiglia Rausing è stimato intorno ai 5.4 miliardi di sterline. Il marito della donna, Hans, ha ereditato l'impero dal padre Hans Kristian, che ha inventato i noti 'mattoncini' Tetra Pak.

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