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venerdì 13 luglio 2012

12 LUGLIO 2012-ORE 23.23 TIRRENO-IN PROSSIMITA' COSTE CAMPANIA

TERREMOTO PROFONDO NON AVVERTITO
MAGNITUDO 4,0 PROFONDITA' 480 KM--

L'EVENTO E' STATO REGISTRATO ANCHE DALL'ISTITUTO SISMOLOGICO AMERICANO CHE L'HA STIMATO M.=4,1 AD UNA PROFONDITA' DI 427 KM


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Previsioni per Venerdì 13 Luglio, TEMPORALI al nord. Scopri che tempo farà!

NORD
Condizioni di tempo instabile già dal mattino su Alpi, Prealpi, alto Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia con alto rischio di rovesci o temporali, in progressiva propagazione verso la pianura Padana a nord del Po. Tempo migliore pertanto su Liguria ed Emilia Romagna. Venti moderati o tesi e clima abbastanza caldo, persino un po’ fastidioso sull’Emilia Romagna, basso Veneto, Pavese, Cremonese e Mantovano.

CENTRO
Al mattino condizioni di cielo nuvoloso o parzialmente nuvoloso sulla Toscana, l’Umbria, le Marche e l’alto Lazio, senza precipitazioni. Al pomeriggio ampie schiarite e tempo ben soleggiato pressoché ovunque. Ventilazione moderata occidentale e clima caldo, fastidioso su Roma e le coste adriatiche.

SUD
Cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni con qualche nube in più solo sulla Calabria al mattino, senza fenomeni. Al pomeriggio bel tempo ovunque. Ventilazione moderata occidentale e clima molto caldo sul Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia.

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Pioggia al centrosud ma l'afa di Minosse non lascia l'Italia

Minosse, l'anticiclone subtropicale sahariano che sta arroventando l'estate italiana, non molla il centrosud dove ancora oggi si supereranno i 42°C in Sicilia, soprattutto sul ragusano e sul siracusano, ma anche Calabria, Basilicata e Puglia boccheggeranno con 40°C. Qualche nuvola con qualche brevissimo temporale dal mar Tirreno si sta portando sul Lazio, sulla Campania fino a Napoli, dove stamattina è piovuto e addirittura grandinato, mentre nel pomeriggio ci sarà ancora occasione per dei temporali sugli Appennini, in Abruzzo, e nelle zone interne del centrosud, ma saranno fenomeni brevi.Nel contempo aria fresca dal nord Europa sta per valicare le Alpi e stanotte innescherà forti temporali sul Triveneto, sulle Alpi ed entro domani interesserà la Lombardia. Antonio Sanò, direttore del portale web www.iLMeteo.it avverte che nel corso del fine settimana Minosse non mollerà il centrosud e le Isole Maggiori, dove ancora si supereranno in 40°C in Sardegna, nel Campidano e nella provincia di Carbonia-Iglesias, in Sicilia, specie nelle province di Agrigento, Siracusa e Ragusa, sulla Calabria, in Basilicata nel materano e su tutta la Puglia. Farà sempre caldo con 34-35°C sull’Emilia Romagna, con picchi di 36 tra Bologna e Ferrara e Cesena.

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Intascò il denaro destinato ai BAMBINI: Edoardo Costa CONDANNATO a 3 anni

L'attore Edoardo Costa è stato condannato a 3 anni di reclusione e al pagamento di una multa di 2mila euro per l'acquisizione indebita del denaro raccolto dalla sua onlus Ciak (Construction Intelligent Association Kids), destinato ai bambini bisognosi e, in generale, alle popolazioni più povere del mondo. L'indagine era stata inizialmente lanciata e seguita da programmi televisivi come Striscia La Notizia e Italian Job, decisi a smascherare il noto attore di Vivere e a fargli confessare quanto accaduto. Secondo la ricostruzione dei finanzieri, la onlus di sua proprietà avrebbe devoluto in beneficenza solo una minima parte del denaro raccolto, ovvero 80mila euro. In realtà la somma totale pervenuta delle casse della Ciak sarebbe di circa 650mila euro, dei quali circa 310mila sarebbe andati nelle tasche di Costa anzichè essere investiti nei progetti in sostegno del mondo infantile disagiato. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato e ha suscitato l'immediata reazione dell'avvocato difensore Enrico Allegro che, avendo chiesto l'assoluzione del suo assistito per inconsistenza dei fatti contestati, ha dichiarato: “Letta la sentenza, andremo in appello. Non può essere diversamente, perché questa è in realtà una ‘sanà evasione fiscale, che già per due annualità è stata punita dal giudice di Varese con una multa da 5mila euro“.

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La famiglia di Yara Gambirasio vuole altri analisi, ma trova il no del PM,

Non sembra trovare soluzione il giallo dell’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra uccisa ormai oltre un anno e mezzo fa, il 26 novembre del 2010. Quello di Yara è stato sin dall’inizio un caso che ha scatenato diverse polemiche riguardo l’operato delle indagini e che nelle ultime ore sembra aver addirittura portato ad uno scontro tra i familiari della ginnasta e il pubblico ministero Letizia Ruggeri. Il perché sarebbe da trovare nella richiesta, avvenuta da parte del genetista forense consulente della famiglia Gambirasio, di fare altri esami sul Dna del presunto assassino isolato sugli slip e sui leggings della vittima. La risposta del pm, a tale richiesta, è stata però negativa: ritiene che altri accertamenti non siano necessari.
La pista del Dna è sempre stata la privilegiata per trovare l’assassino di Yara, l’unica se si esclude la notizia di qualche giorno fa secondo la quale avevano deciso di scavare anche nella vita privata della ragazzina, parlando con i suoi amici e con quelli della sorella maggiore. Una pista, però, che comunque andava associata a quella genetica, che fino ad ora più volte ha promesso una svolta ma che nella realtà dei fatti non è mai arrivata. L’assassino di Yara Gambirasio, infatti, non ha ancora né un nome, né un volto. A complicare le cose c’è anche il tempo: ormai è conto alla rovescia dei giorni a disposizione dei pm per trovare chi ha ucciso Yara, se le indagini non porteranno a nulla nei prossimi sei mesi il caso sarà archiviato.Non c'è dialogo con la Procura nonostante l'interesse sia comune - Secondo il genetista della famiglia Gambirasio però quelle ulteriori analisi potrebbero essere utili perché, secondo uno studio approfondito già depositato al pm, la base scientifica che ha portato a Gorno sarebbe debole. Lui stesso, Giorgio Portera, secondo quanto riporta il corriere.it, sarebbe rimasto sorpreso e rammaricato da questo no, anche perché non aveva richiesto indagini che costano decine di migliaia di euro ma solo “poche e semplici analisi”. Il suo interesse, afferma Portera, è lo stesso del pm: trovare l’assassino di Yara, ma secondo il genetista “non c’è dialogo con la procura”. La famiglia Gambirasio però spera ancora in un ripensamento, nonostante le parole del pm siano apparse piuttosto decise: “Mi fido dei Ris, loro sono i massimi esperti in materia e conoscono ogni aspetto di questa indagine”.

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Tunisino indagato per stupro a Roma

E' indagato per il reato di violenza sessuale il tunisino che all'alba di ieri avrebbe abusato di una turista australiana nei pressi della stazione Termini di Roma.La decisione di iscrivere il cittadino nordafricano nel registro degli indagati è arrivata al termine di una prima attività di indagine su quanto avvenuto in via Milazzo. In base ai dati raccolti dalla Mobile,i pm di piazzale Clodio hanno proceduto ad indagare l'autore del presunto stupro che ieri aveva parlato di rapporto consenziente.


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Si finsero mafiosi, fratello e sorella condannati a Milano

Avevano finto di far parte di una organizzazione criminale mafiosa per intimorire un impiegato di banca di Milano e ottenere, nel giro di quattro anni, oltre 200 mila euro a titolo di restituzione di un prestito di 25 mila euro concesso a tasso usuraio. Così oggi, la seconda sezione penale del Tribunale ha condannato Giuseppa e Nicodemo Fazzari, sorella e fratello, rispettivamente a sei anni e cinque anni e due mesi di carcere per estorsione ed usura.I giudici, usciti dalla camera di consiglio nel tardo pomeriggio, hanno in sostanza accolto le richieste del pm Silvia Perrucci e hanno inoltre disposto la confisca "di denaro, beni e utilità" di Giuseppa Fazzari "anche per interposta persona" (cioé dei parenti più stretti, ndr) per un importo pari a 73.500 euro. Inoltre hanno stabilito il versamento di una provvisionale di 100 mila euro al dipendente dell'istituto di credito, assistito dall'avvocato Roberta Guida, e 10 mila euro a un'altra persona taglieggiata. I due imputati lo scorso dicembre sono stati arrestati (ai domiciliari) dai carabinieri dopo due mesi di indagini.A dare il via all'inchiesta è stata la denuncia dell'impiegato esasperato dalle continue minacce, anche di ritorsioni, da parte della donna che risultava essere titolare di una lavanderia. Minacce, come è stato accertato, spesso infarcite di bugie. In particolare per convincere l'uomo a restituire il prestito a tassi di usura aveva finto di aver avuto i soldi da una banda criminale e aveva presentato il fratello, che ha precedenti, come uno dell'organizzazione, costringendo così la vittima, impaurita, a pagare una somma che nel tempo si è rivelata esorbitante.

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Addio a Rebecca, malata di fibrosi


Agli ospedali Riuniti di Bergamo e' morta Rebecca Pelle, 11 anni, nata e residente in Savona. La piccola era affetta dalla nascita da fibrosi cistica, malattia genetica congenita che le ha colpito polmoni, l'intero apparato respiratorio e il pancreas. Dopo 10 anni di battaglie, il 22 aprile i suoi polmoni hanno smesso di funzionare ed e' entrata in coma. Un trapianto non ha avuto l'esito sperato. Su Facebook 4mila fan hanno dato conforto alla famiglia.Nella notte del 24 aprile erano stati reperiti, grazie alla donazione di organi, due polmoni che erano risultati compatibili e idonei. Era stato effettuato il trapianto, durato circa 15 ore, ma l'esito non è stato quello auspicato, in quanto il polmone destro non ha mai iniziato a funzionare. Nella notte del 24 maggio scorso, sono stati reperiti due nuovi polmoni.Quindi il 25 maggio scorso è stato effettuato un nuovo intervento di trapianto del polmone destro, durato circa 7 ore. Ma sono insorte nuove complicazioni e nonostante tutti i tentativi e gli sforzi compiuti dai medici la bambina è morta. E' profondo il dolore dei familiari e dei circa 4 mila fan che su Facebook hanno seguito l'odissea di Rebecca per dare conforto alla famiglia.

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Nove MONTI sul Bianco ritrovati i 4 DISPERSI

Una chiazza di sangue sulla neve, pezzi di corda e brandelli di vestiti: sono i segni rimasti sul ghiacciaio della tragedia avvenuta all'alba di oggi sulle pendici del Monte Bianco, sul versante francese. Nove morti e undici feriti, di cui uno grave, è il bilancio definitivo.Erano le 5,20, il vento spazzava le creste quando una valanga si è staccata sul ripido pendio del Mont Maudit, lungo la via normale sul versante francese che porta ai 4.810 metri della cima delle Alpi. A provocarla potrebbe essere stato il crollo di un seracco finito su una 'placca a vento', formata dalle forti folate degli ultimi giorni, oppure il semplice passaggio di pochi scalatori su un tratto di neve instabile.La slavina - con un fronte di 150 metri - si è abbattuta sulle numerose cordate che, in fila una dietro l'altra, alla luce delle pile frontali, stavano salendo lungo l'esile traccia nel ghiaccio. Gli alpinisti non hanno avuto nemmeno il tempo di alzare lo sguardo che sono stati travolti e trascinati a valle, per circa 200 metri, fino al pianoro sottostante. Qualcuno è riuscito a tirarsi fuori, restando a vagare in mezzo al ghiacciaio in stato confusionale, altri sono rimasti sepolti. "Ho visto la valanga staccarsi da metà pendio - ha raccontato un alpinista spagnolo - e travolgere le cordate. C'é stato un grande boato. Io ero più in basso e sono subito intervenuto: per prima cosa ho aiutato i feriti. In mezzo alla valanga c'erano molti morti".Le vittime sono tre inglesi (tra cui una guida), due spagnoli, tre tedeschi e uno svizzero. Sul posto è giunto, con l'elicottero, il Peloton d'haute montagne di Chamonix. Prima una veloce e inutile ricerca con l'Arva, poi i soccorritori sono passati ai metodi tradizionali: sonda e pala. I primi sei morti sono stati trovati quasi subito. Alle 9 sono stati chiamati in aiuto anche il Soccorso alpino valdostano e quello della Guardia di finanza di Entreves. "Non ho mai visto una cosa simile. Forse solo tre anni fa la valanga sul Mont Blanc du Tacul si è avvicinata a questa tragedia (in quel caso i morti furono 8, ndr)" dice Daniele Ollier, finanziere specialista in questo genere di operazioni, intervenuto con il cane Terry. Aggiunge: "Non mi sento di parlare di imprudenza, i seracchi in montagna periodicamente crollano e provocano valanghe di questo genere. E' accaduto sul Tacul, è accaduto oggi".Sono stati proprio gli italiani a trovare le ultime vittime, tre inglesi ancora legati tra di loro e sotto un metro e mezzo di neve. Gli alpinisti erano partiti tra le 1.30 e le 2 dal rifugio Des Cosmiques, sotto l'Aiguille du Midi. La via è di media difficoltà: ramponi, piccozza, corda, buone gambe e tanto fiato. Una lunga camminata sul ghiaccio con un paio di dure salite. Il cielo era limpido, il vento sferzava i volti con raffiche fino a 60-70 chilometri orari. Giunti sotto il Mont Maudit, a circa 4.200 metri, le cordate hanno attaccato il pendio che sale a zig-zag. Il sole stava sorgendo dietro il Tacul. Il silenzio è stato spezzato da un fischio e dal successivo fragore della valanga.Le ricerche sono andate avanti fino alle 15: all'appello mancavano due spagnoli e due inglesi, che poi è risultato avessero cambiato itinerario. I corpi sono stati composti nell'obitorio dell'ospedale di Chamonix. I feriti 'leggeri' sono stati trasportati all'ospedale di Sallanches (alcuni sono stati dimessi dopo le cure) mentre il più grave è stato condotto a Ginevra.

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Siria, oltre 200 morti. La tv di Stato accusa i terroristi

Oltre 200 persone, in gran parte civili inermi, sono state massacrate ieri in Siria, secondo quanto denunciano gli attivisti anti-regime, che puntano l'indice contro l'esercito fedele al presidente Bashar al Assad.Il luogo teatro della strage e' Tremseh, nella provincia orientale di Hama, una di quelle piu' martoriate nella guerra civile in Siria. I resoconti sono ancora incompleti, "stiamo contando i cadaveri" riferiscono fonti nel villaggio.La tv di Stato siriana conferma il "massacro" nella cittadina, un migliaio di anime a maggioranza sunnita, e accusa i "gruppi terroristi" che "in combutta con alcuni media", vogliono "incitare l'opinione pubblica" per favorire un intervento militare alla vigilia di un nuovo incontro del Consiglio di sicurezza Onu. A New York e' stallo: la Russia in particolare si oppone a una risoluzione che richiami al capitolo VII della Carta Onu, con le potenze occidentali che evocano il ricorso all'articolo 41, ovvero embargo economico e diplomatico, ma che nello specifico esclude un intervento armato. Per Mosca pero' si tratta di "una linea rossa" invalicabile.Secondo i comitati di coordinamento locale (Lcc), che forniscono ogni giorno sul proprio sito web un elenco dettagliato delle vittime nel Paese, a Tremseh c'e' stato un bombardamento, durato almeno 7 ore, dell'artiglieria dei militari, che "hanno circondato la cittadina, chiudendo tutte le vie di accesso". Poi sarebbero entrate in azione le famigerate milizie degli Shabiha, i paramilitari filo-governo in gran parte alawiti. Avrebbero ucciso tutti quelli che incontravano a colpi di coltello e armi da fuoco, sterminando intere famiglie rintanate nelle proprie case.I militari siriani, afferma invece la tv di Stato che parla espressamente di "massacro", "sono entrati nella cittadina dopo una richiesta dei residenti". Negli scontri, "sono stati uccisi tre soldati" delle forze pro-governative e ci sono "forti perdite tra i terroristi".Secondo alcuni testimoni, vicini all'opposizione, "i cadaveri sono ancora nei campi, lungo i fiumi, nelle case, diverse delle quali sono in fiamme". Molti cercavano di "fuggire dopo il bombardamento a colpi di carri armati ed elicotteri, ma sono stati uccisi". Una scuola "é stata rasa al suolo".Altri attivisti, che hanno iniziato a diffondere via Twitter e Youtube quelle che dicono essere le "immagini del massacro", affermano che "molti civili si erano rifugiati in una moschea, dove poi hanno trovato la morte".Gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, basato a Londra, confermano il bombardamento della città con i carri armati e gli elicotteri, fissano il bilancio dei morti a "oltre 150", per un totale di almeno 200 vittime in sole 24 ore in Siria.Il coordinamento dei comitati locali, invece, parla di 189 morti nel Paese: 122 a Tremseh, 22 a Homs, 11 nei sobborghi di Damasco, altri 12 nei quartieri della capitale, 7 a Daraa, 6 a Dayr az Zor, 5 a Idlib, 3 ad Aleppo, 1 a Hasakeh.Dal canto loro, gli attivisti della Syrian Revolution Commission, citati da Al Arabiya, hanno contato almeno 250 morti, quasi tutti civili.Il Cns, il consiglio nazionale siriano, principale piattaforma dell'opposizione all'estero, "ha chiesto la convocazione di una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu", scrive ancora Al Arabiya, e fatto appello agli osservatori dell'Onu nel Paese di recarsi immediatamente a verificare la strage.Se confermato, il massacro di Tremseh sarebbe quello piu' sanguinoso dall'inizio della rivolta contro il regime di Bashar al Assad: a Hula, il 25 maggio scorso, gli attivisti hanno denunciato la barbara uccisione di 108 civili.Il bilancio odierno delle vittime nella guerra civile salirebbe cosi' a quasi 300 morti, anche questo uno dei piu' drammatici in 16 mesi di scontri e repressione.Nella provincia di Hama, secondo una denuncia dell'organizzazione umanitaria Human Rights Watch, le forze di regime "hanno utilizzato cluster-bomb", le bombe a frammentazione Non è possibile verificare indipendentemente le notizie.

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NEWS* : DONNA DICHIARATA MORTA SI SVEGLIA INCREDIBILMENTE ALLE POMPE FUNEBRI !


Quando viene in mente l'unica parola pensabile''INCREDIBILE'' ! Il caso di una donna di 87 anni: per il medico era senza vita e invece era ancora viva. È stata ricoverata al pronto soccorso MILANO - Sembrava morta, ma non lo era. E si è risvegliata alle pompe funebri. È il caso di una donna francese di 87 anni che era stata dichiarata senza vita da un medico, ma non era così. Ora è ricoverata in ospedale.LA VICENDA - Giovedì sera i a casa della signora è arrivato un medico del pronto soccorso, chiamato dai familiari che si sono accorti che la loro parente stava molto male. Giunto sul posto, il medico ha constatato il decesso e consegnato ai familiari un certificato di avvenuta morte, con la sua firma. Il corpo è stato poco dopo trasportato al servizio pompe funebri, dove gli impiegati si sono accorti che la donna si muoveva ancora ed era decisamente in vita. Subito è stato deciso di trasportarla in ospedale, dove è stata ricoverata...almeno questo e' stato un lieto fine,meglio ricoverata che dove stava prima!

MA NOOOOOOOOOOOOO DAI questa NOOOOOOOOOOO Sorpreso con la ragazza NELLA VALIGIA!!!

Una donna degli Stati Uniti è stata arrestata per violazione di domicilio dopo essere stata sorpresa nascosta in una valigia rosa in casa del suo compagno. La 50enne, Kola j. McGrath, si trovava nel bagaglio con il consenso del fidanzato per eludere il divieto di entrare nel palazzo, che le era stato imposto l'anno scorso dopo che aveva distrutto un estintore durante un litigio.A scoprire la donna sono stati gli operai che si trovavano in casa del compagno della donna, che hanno avvertito la polizia pensando che si trattasse di un rapimento. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno perquisito l'appartamento e hanno trovato la donna nascosta in un armadio a muro. Il giornale Oregonian, che ha diffuso la notizia, ha precisato che la donna pesa solo 43 chilogrammi.

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INCREDIBILEEEEEEEEEEEEE ladro ubriaco si ADDORRMENTA sul luogo del furto con la refurtiva AHAHAHAHA

Prima ha alzato parecchio il gomito, poi ha deciso di commettere un furto, ma si e' addormentato poco dopo sul luogo del reato. Protagonista della singolare vicenda e' stato un trentenne della Sassonia, che poco dopo le 21 di lunedi' scorso si e' introdotto in un edificio di tre piani, sede di un'azienda di Bad Lausick, dopo aver rotto i vetri della finestra di una cantina.Un vicino aveva immediatamente allertato la polizia, che arrivata poco dopo sul posto ha trovato il ladro addormentato sulle scale con a fianco i due laptop che voleva rubare. Una successiva analisi del sangue ha mostrato che l'uomo aveva in corpo un tasso alcolico di 1,9 grammi.

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AVETE CAPITO BENEEEEEEEEE nei supermercati PRISS fai la spesa GRATIS se entri NUDO !!!

Coda e ressa al supermarket. Singolare iniziative per un nuovo punto vendita: ai primi 100 un buono da 270 euro. Si sono presentati in 250...Vuoi fare la spesa gratis? Vieni senza vestiti. Sabato mattina, nella Frisia settentrionale, al confine fra Germania e Danimarca, si sono presentate centinaia di persone all’apertura di un nuovo supermercato. Tutti rigorosamente nudi. SUCCESSO - Una promozione commerciale insolita, ma di grande successo. Il nuovo supermarket «Priss», nella piccola cittadina di Süderlügum, aveva promesso ai primi 100 clienti che si fossero tolti i vestiti in occasione dell’inaugurazione del negozio, di poter fare la spesa gratis fino ad un massimo di 2.000 corone danesi (o 270 euro). E così è stato. Quasi un centinaio sono stati i tedeschi e danesi, uomini e donne, che si sono presentati nudi davanti del supermarket ben prima dell'orario di apertura.Spesa gratis, se ti presenti nudo: è ressa «PENSAVO NE VENISSERO SOLO DIECI» -Sopraffatto da tanto successo Nils Sterndorff, direttore del supermercato: «È fantastico, mai avrei pensato che ne venissero 100, avevo calcolato al massimo con una decina». Per essere i primi ad entrare alcuni clienti si erano accampati la notte prima di fronte alle porte d’ingresso. Almeno 250, secondo la polizia, sono le persone arrivate per fare la spesa nude. Alla fine solo 100 hanno potuto invadere le corsie e svuotare col buono in mano gli scaffali riempiendo i carrelli con alimenti e bevande di ogni genere - senza addosso neanche una foglia di fico.

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