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mercoledì 25 luglio 2012

Previsioni per Mercoledì 25 Luglio, INSTABILITA' sui rilievi. Clima gradevole.

NORD
Condizioni di cielo parzialmente nuvoloso su tutte le regioni al mattino con qualche piovasco sulla Romagna, in rapido esaurimento. Al pomeriggio addensamenti cumuliformi sulle zone montuose, sia alpine che appenniniche con occasionali rovesci o temporali. Netto miglioramento al tramonto. Attenuazione dei venti e temperature in leggero aumento. Clima molto gradevole.

CENTRO
Al mattino cielo nuvoloso o parzialmente nuvoloso su tutti i settori con qualche piovasco tra Marche e Abruzzo. Al pomeriggio instabilità piuttosto pronunciata con diverse occasioni per rovesci e temporali, specie lungo le regioni del versante adriatico e gli entroterra. Probabilmente asciutto lungo le coste tirreniche. Attenuazione dei venti. Temperature in lieve aumento e clima gradevole.

SUD
Nuvoloso o parzialmente nuvoloso su tutte le regioni al mattino. Durante le ore pomeridiane qualche rovescio o temporale non escluso nelle zone interne, specie peninsulari. Bel tempo sulla Sardegna. Rapido miglioramento ovunque al calar del sole. Attenuazione dei venti e temperature stabili o in lieve aumento. Clima molto gradevole

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Uomo spara alla ex e si toglie la vita

Sono Sandra Lunardini, 50 anni, di Cervia, e Gianfranco Saleri, 61 anni, originario di Coccaglio (Brescia) e pure lui domiciliato nella zona di Cervia, le persone coinvolte nell'omicidio-suicidio avvenuto questa mattina verso le 9 a Milano Marittima, sulla Riviera ravennate. La donna aveva due figli ed era nota nella località romagnola, dove gestiva il salone da parrucchiera.Secondo quanto è stato ricostruito, Saleri ha chiamato la donna, con la quale aveva avuto un legame, fuori dal negozio per un ennesimo chiarimento, poi le ha puntato l'arma all'altezza del petto e ha fatto fuoco, quindi si è ucciso sparandosi alla testa. I corpi sono caduti l'uno vicino all'altro.Sul posto, oltre a polizia e carabinieri e al pm Isabella Cavallari, sono intervenuti il procuratore capo Roberto Mescolini e il medico legale dell'Ausl di Ravenna Donata Dal Monte. Unica testimone oculare risulta la dipendente del negozio, poi trasportata all'ospedale per accertamenti a causa di un forte stato di choc. L'arma utilizzata, secondo indiscrezioni, sarebbe una 357 Magnum; sono in corso accertamenti anche per verificare se l'uomo la deteneva legalmente. Il primo a chiamare i soccorsi è stato un turista bolognese, che in un primo momento aveva pensato all'uso di petardi, ma quando si è avvicinato ha visto i due corpi accasciati.Secondo le testimonianze di amici e conoscenti della donna, da tempo l'uomo, che viene definito benestante, tormentava Sandra Lunardini con richieste di chiarimenti. La zona è stata isolata per un centinaio di metri, per permettere i rilievi. Molti i curiosi e i turisti, tanti in questo periodo e parecchi di loro stranieri, che hanno cercato di avere informazioni per capire cos'era successo.

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Neonato morto a San Giovanni Roma Venti indagati per OMICIDIO COLPOSO


Una cartella clinica "lacunosa", senza orari indicati, ma anzi con "cancellature e modifiche". E poi personale che litiga ("clima di conflittualità") e non del tutto consapevole del rischio clinico ("carenze conoscitive diffuse"). Ma soprattutto, ora è nero su bianco, il dubbio che ci sia stata l'intenzione di insabbiare i dettagli sulla morte di un neonato di soli pochi giorni: "Emergono suggestioni che sembrano indicare la volontà di nascondere quanto avvenuto". E' il quadro del reparto di Neonatologia del San Giovanni Addolorata di Roma che emerge dalla relazione degli ispettori del ministero della Salute, inviati ieri dal ministro Renato Balduzzi nella struttura dove la notte dello scorso 29 giugno il piccolo Marcus De Vega è morto. Nelle sue vene è finito il latte che doveva arrivare invece all'apparato digestivo.E ora anche la Procura di Roma vuole sentire tutti. Tutti coloro che il 27 giugno scorso erano presenti quando si è verificata la fatale inversione delle cannule. Nel registro degli indagati per l'omicidio colposo di Marcus ci sono ora 20 nomi: oltre ai sette medici iscritti ieri, anche 13 infermieri, e sul corpo del bimbo sarà eseguita una nuova autopsia, giovedì, per permettere agli indagati di far assistere i loro consulenti di parte. Così ha disposto il procuratore aggiunto Leonardo Frisani. Ma oltre al presunto errore umano c'é anche un problema tecnologico, fanno notare gli ispettori di Balduzzi: le incubatrici, obsolete e senza bilancia interna. Un particolare non da poco, perché ogni volta che il bebé va pesato vanno staccati e riattaccati dal suo addome due tubicini.E ciò che é successo è stato proprio questo, secondo gli ispettori: "uno scambio tra il catetere enterale e quello parenterale". E sì che, annotano gli ispettori, le nuove incubatrici sarebbero state chieste da tempo alla Regione Lazio, che però nega sia così. E non basta. Nella relazione si sottolinea anche "il numero limitato del personale" e la sua "inadeguata organizzazione e gestione", "l'assenza di procedure e protocolli diagnostico-terapeutici" che va ad aggiungersi a una "inadeguatezza della redazione del diario clinico e conseguente difficoltà a chiarire i processi decisionali".Tutte informazioni che potrebbero essere utili anche alla Procura per capire se, come del resto anche i pm sospettano, i tre giorni di ritardo con i quali i vertici dell'ospedale sono stati informati possano nascondere la volontà di mettere la storia sotto il tappeto, magari approfittando, è il terribile dubbio avanzato dal capogruppo Pd in Regione Lazio Esterino Montino e dall'assessore Udc alla Famiglia Aldo Forte, della condizione di straniera della mamma, Jacqueline De Vega, colf filippina di un avvocato dei Parioli.La donna, è emerso oggi, ha dovuto scoprire solo ieri dai giornali cosa fosse davvero successo a suo figlio quasi un mese fa. Insieme a un legale si è precipitata a Piazzale Clodio, per sentirsi confermare dal magistrato che sì, quel bambino morto per del latte in vena era proprio il suo Marcus. A lei, evidentemente (che pure secondo il ministero "era stata informata nelle ore successive rispetto all'evento") era stata probabilmente raccontata una versione non completa dei fatti, e la cremazione del piccolo è stata bloccata in extremis dai magistrati.E mentre il Codacons assicura alla madre assistenza legale, il ministro Balduzzi si è messo al lavoro affinché tragedie come quella del S. Giovanni non accadano più. Ha chiesto ai suoi uffici di "studiare come rendere obbligatorie anche in Italia le disposizioni Ue che in altri Paesi hanno impedito il reiterarsi di casi" come questo, e ha disposto una immediata mappatura delle procedure di tutti i reparti di Terapia intensiva neonatale. Fra l'altro, il ministro Balduzzi ha vietato l'acquisto di cateteri per uso neonatale che non rispettino la norma tecnica europea UNI EN 1615 e ha raccomandato l'uso "con estrema cautela" delle scorte rimanenti degli altri cateteri nei reparti di Terapia intensiva neonatale.

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Omicidio in strada vicino a Roma

Un'esecuzione di camorra a pochi chilometri da Roma, sul litorale, dove la mafia torna ad alzare il tiro della pistola. In strada a Nettuno e in pieno giorno. Modestino Pellino, un pregiudicato luogotenente del clan Moccia, é l'ultima vittima "illustre" della guerra tra bande che imperversa nella Capitale e nell'hinterland e che per alcuni mesi sembrava essere stata sospesa con una tregua. Il killer ha colpito Pellino con sette colpi alle spalle, sotto gli occhi di diverse persone e in una piazza circondata da palazzi.E c'é chi ha visto tutto. L'aggressore ha sorpreso la vittima alle spalle mentre intorno alle 17,30 parlava al cellulare e in un'altra mano aveva un ombrello, all'angolo della piazza Garibaldi. Poi gli ha scaricato alla schiena sette colpi di pistola calibro 9, due dei quali lo hanno preso in pieno alle schiena, un altro al fianco sinistro e altri sono rimbalzati sul muro di cinta della casa di fronte finendo anche nel cortile del numero civico 43. Grande lo spavento della piazza, che è una di quelle centrali a Nettuno, circondata da negozi e da abitazioni e a quell'ora molto trafficata.Secondo alcune testimonianze il killer, che indossava jeans neri, maglietta nera e cappellino dello stesso colore, è poi fuggito dalla laterale via Bainsizza. La moglie di Pellin avrebbe riferito agli investigatori che suo marito era uscito per una passeggiata. Tra le ipotesi, quindi, anche quella di un appuntamento con il killer, senza che però Pellino immaginasse le sue intenzioni. L'uomo, infatti, era disarmato ed era uscito, forse rapidamente, senza documenti. Sono in corso ricerche, posti di blocco e controlli della polizia per verificare se il killer avesse un complice che lo attendeva e per capire che via di fuga abbia usato. In prima fila nella caccia al killer, oltre al commissariato di Anzio e Nettuno, c'é la Squadra Mobile di Roma.Con l'omicidio di Pellino a Roma e in provincia torna l'ombra della criminalità organizzata sulla Capitale. E torna quindi la paura degli agguati, dopo la scia di sangue dello scorso anno, quando durante una vera e propria guerra tra bande per il controllo del territorio, diverse bande criminali hanno fatto morti e feriti in strada. Pellino era stato ai vertici del clan camorristico dei Moccia ed era considerato il "luogotenente" del clan Moccia di Afragola, attivo a Napoli e nell'hinterland. Attualmente era sottoposto a sorveglianza speciale e dopo essere riuscito a sfuggire più volte alla cattura era stato arrestato nel 2010, dopo due anni di latitanza. Non a caso era ritenuto uno dei più pericolosi componenti del "gruppo di fuoco" del clan, per il quale avrebbe gestito attività illecite come estorsioni, droga ed armi.Durante il periodo di latitanza di Pellino, il suo nome era stato proposto per l'inserimento dei cento ricercati più pericolosi a livello nazionale. Solo qualche giorno fa un altro episodio aveva sconvolto il litorale romano, con un gesto intimidatorio nei confronti dei gestori di uno stabilimento balneare a Ostia. Un ordigno era stato piazzato in spiaggia e la sua presenza era stata annunciata da una telefonata anonima.

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Magnitudo(MW) 6.4 - Indonesia - Evento su terraferma 25/07/2012 02:27:45 (italiana)

Magnitudo(MW) 6.4 Profondità 22 km Distretto sismico Northern Sumatera, Indonesia

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Un pastore protestante arriva al pronto soccorso con una patata nell'ano: 'SONO CADUTO'

Una caduta incidentale o un gioco erotico finito male? Ci sono spiegazioni discordanti su quanto accaduto a un pastore protestante di Sheffield, in Gran Bretagna, che ha richiesto le cure del Northern General Ospital della sua città per farsi estrarre una patata dall'ano.Secondo il personale sanitario non ci sarebbero dubbi: l'uomo, sui cinquant'anni, sarebbe stato vittima di una situazione piccante scappata al suo controllo. Diversa la spiegazione data dal pastore protestante, che ha dovuto subire un intervento chirurgico per asportare il tubero. A quanto riportato dall'infermiera Trudi Watson, l'uomo ha raccontato che si trovava nudo in cucina quando è inciampato sulle tende ed è caduto sul tavolo, dove si trovava la patata in questione. Al Northern General Ospital, però, non si sono stupiti troppo. Non è, infatti, la prima volta che al pronto soccorso si presentano casi del genere: hanno già asportato un cetriolo, una bambola russa e un garofano.

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ASSURDOOOO Spogliarello al P.SOCCORSO una coppia in sala d'attesa ha cominciato a dare spettacolo

Arrivati in piena notte al pronto soccorso di Livorno in evidente stato di ebbrezza, un quarantunenne di origini bergamasche, e una cinquantatreenne siciliana, dopo aver inscenato uno spogliarello con effusioni esplicite e aver litigato con una guardia giurata, sono stati denunciati dalla polizia per interruzione di pubblico servizio, oltraggio e atti osceni, ricevendo inoltre una sanzione amministrativa per ubriachezza molesta.I due, entrambi residenti a Livorno, erano stati accompagnati al pronto soccorso da un'ambulanza verso le 1.30 di notte. Secondo le testimonianze raccolte dagli agenti, appena sono stati fatti accomodare in sala d'attesa hanno cominciato a dare spettacolo, spogliandosi e toccandosi nelle parti intime davanti ai pazienti e agli infermieri. Nonostante il personale dell' ospedale li avesse piu' volte invitati a tenere un contegno, hanno continuato nella performance, cominciando ad offendere pesantemente una guardia giurata che era intervenuta a sostegno degli infermieri. A quel punto e' partita la chiamata al 113: una pattuglia della polizia arrivata sul posto ha denunciato entrambi.

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Proposta di matrimonio per Arlene ma la riceve dopo 60 anni datata 1952

Arlene ha conservato tutte le lettere d’amore che Dick Hauck, il compagno che ha sposato 66 anni fa, le ha mandato. Eppure finora non aveva ricevuto quella più importante, in cui Dick dal fronte le faceva una proposta di matrimonio.Curiosa vicenda per la coppia che dopo 60 anni si è vista recapitare la lettera datata 1952 dalla squadra di operai che si stavano occupando del restauro della casa d’infanzia di Arlene.
“Questa vicenda mi ha riportato alla mente tanti ricordi”, ha dichiarto Dick a KARE11. La coppia si scriveva quasi ogni giorno durante quell’anno: all’epoca Dick era nell’esercito e aveva solo 21 anni. In questa lettera speciale - la più importante di tutta la loro relazione - Dick si esprimeva con un linguaggio appassionato, teso ad esprimere i più intimi sentimenti del ragazzo che si preparava a chiedere in moglie l’amore della sua vita. Proprio questi sentimenti li hanno tenuti insieme per più di 60 anni. “Ho comprato il tuo anello stamattina, spero davvero tanto che ti piacerà. Avrei voluto dartelo già tanto tempo fa”: mentre Dick legge queste parole, deve a stento trattenere le sue lacrime. Spedì l’anello poco dopo la stessa lettera in cui ne parlava. La coppia si sposò nel giugno successivo.

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Un RICERCATO si iscrive all'Accademia di Polizia, e lo ARRESTANO!!! mi sa che sei un po' pirla O.o

Ci si aspetterebbe, normalmente, che un ricercato cerchi di stare il più possibile lontano dalla polizia. Ma non sempre è così.Rome Montiliano era stato identificato come l’autore di una rapina in un discount di Chula Vista, al confine tra California e Messico, dal quale era riuscito anche a sottrarre un televisore, un lettore dvd e un telefono cellulare.La polizia aveva perso le sue tracce, quando il suo nome è apparso nel luogo più inaspettato: Montiliano infatti si è iscritto ad un test di accesso all’accademia di polizia di Las Vegas .Gli agenti hanno facilmente identificato l’uomo, confermandone l’identità quale autore del furto.Quando però il dipartimento di polizia di Las Vegas, il giorno del test, ha ricevuto la telefonata di Montiliano che diceva di essere in ritardo, perché aveva problemi con l’auto, gli agenti erano convinti che non si sarebbe fatto vivo, ritenendo che forse si era reso conto del fatto che se fosse arrivato sarebbe stato certamente arrestato.Con sommo stupore della polizia, però, Montiliano è arrivato (in autobus) e si è presentato per il test. Gli agenti increduli gli hanno chiesto di uscire dalla sala dell’esame, e l’hanno accompagnato in un ufficio dove l’hanno arrestato. Montiliano l’ha presa con filosofia, chiedendo se prima di essere arrestato poteva completare il test. Al diniego degli agenti, Montiliano ha chiesto se almeno gli avrebbero consentito di fare il test la prossima volta.

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Una bimba prematura di 6 mesi nata MORTA si rianima dopo 12 ore in OBITORIO

Miracoloso episodio in Argentina: una bimba nata prematura e data per morta è stata salvata dopo 12 ore di obitorio. E' successo all'ospedale Perrando de Resistencia, nella provincia argentina settentrionale di Chaco. La piccola è stata salvata dalla madre che, prima del funerale, ha voluto vederla un'ultima volta e aprendo la cella l'ha invece ritrovata viva. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta.La madre, Analia Bouter, ha dichiarato alla tv Todo Noticias di avere pensato di essere vittima di un'allucinazione quando, guardando il corpo di sua figlia sul tavolo d'obitorio, le è parso di sentire un gemito e di vedere segni di vita.I medici sostengono che la piccola, nata il 3 aprile dopo solo sei mesi di gravidanza, è ora in buone condizioni. La madre ha spiegato che l'ospedale aveva già redatto il certificato di morte, citando cause sconosciute per il decesso."Nessuno sa come sia possibile che sia sopravvissuta per 12 ore in una cella frigorifera", ha poi detto la Bouter. Il vice segretario della Salute della provincia di Chaco, Rafael Sabatinelli, ha fatto sapere che le autorità stanno indagando sulle persone coinvolte nell'episodio.

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