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martedì 11 settembre 2012

INCREDIBILEEEE UN RAGNO VIVE PER 5 GIORNI NELL’ORECCHIO DI UNA DONNA.


-La signora Lee ha stupito i medici quando è arrivata al pronto soccorso lamentando un forte prurito ad un orecchio: il fastidio era dovuto a un ragno che si era infilato nel condotto uditivo. l’animale sarebbe entrato nell’orecchio della donna cinque giorni prima, mentre dormiva, per poi rimanerci. I medici del Central Hospital di Hunan Changsha hanno deciso di non utilizzare apparecchiature meccaniche per rimuovere il ragno dall’orecchio signora Lee, perché erano preoccupati che una reazione dell’animale avrebbe potuto danneggiare l’orecchio.Hanno però utilizzato una soluzione salina per estrarre il ragno, e liberare finalmente la donna dal fastidioso inquilino.

Spero e credo sia un errore di battitura, ma non controllano prima di stampare?


ahahahahahahah

AHAHAHAH IL SOGNO DI TUTTI QUELLI CHE GIOCANO A VIDEOGAMES


E tu riesci a farlo? Questa ragazza lo sa fare e anche molto bene!

MA DI SICURO SARA' UNA CONTORSIONISTA,PERCHE' NON E' NORMALE FARE CERTI MOVIMENTI IN QUEL MODO,QUASI QUASI MI GIRA LA TESTA SOLO NEL GUARDARLA

INCREDIBILEEEEEE Una palpata per una buona causa: nuova iniziativa per la raccolta fondi contro l’AIDS

Un’iniziativa interessante e finalizzata a qualcosa di utile per la società: direttamente da Tokyo, ecco a voi la palpata della beneficenza. Si tratta di una raccolta fondi per un’associazione di nome “Stop Aids“, che ha sede negli Stati Uniti Tutto ciò che il pubblico della tv porno giapponese avrebbe dovuto fare, per poter palpare il seno delle porno attrici chiamate in causa, era fare una piccola donazione all’associazione di ricerca contro l’AIDS. Le porno attrici a disposizione erano dieci, le più famose, ed hanno dato la loro disponibilità per questa serata di beneficenza. Come potete immaginare, l’iniziativa ha ottenuto un grandissimo successo.Prima di ogni palpata, inoltre, questi dovevano ovviamente lavarsi e disinfettarsi le mani.

Morosini, indagati tre medici per omicidio colposo

i tre medici, che furono i primi a soccorrere Morosini, non ritennero necessario l'uso del macchinario che pure era a bordo campo. Nei concitati minuti che seguirono al malore del calciatore, accorsero anche altri sanitari che stavano seguendo assistendo all'incontro dalla tribuna. Nella circostanza ci fu anche il contrattempo di un'ambulanza che non riuscì a raggiungere subito terreno di gioco perché l'ingresso della curva "Maratona" era ostruita da un'auto della Polizia Municipale il cui autista si era allontanato e l'aveva chiusa a chiave.Fu poi rotto il vetro e rimosso l'ostacolo, ma passarono sei minuti prima che il mezzo di soccorso potesse arrivare sul terreno di gioco, e poi caricare Piermario Morosini: in quel momento il calciatore era agonizzante e morì durante il trasporto all'ospedale di Pescara Nelle ore successive alla tragica scomparsa di Morosini ci fu anche la testimonianza di un infermiere che partecipò ai soccorsi il quale sostenne che quando al giocatore fu applicata la cannula manifestava ancora segni di vita. L'autopsia svolta dal medico legale Cristian D'Ovidio certificò la morte di Piermario Morosini a causa di una rara malattia genetica, ovvero una cardiomiopatia aritmogena.

Lettori fissi.

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